Il Tirreno

Pontedera

Sos dei sindaci a Giani e Vezzali per salvare le piscine comunali

Lettera firmata anche da franconi, deidda e spinelli 

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pontedera. C’è anche il sindaco di Pontedera, Matteo Franconi, tra i firmatari dell’appello lanciato da molti primi cittadini della Toscana alla Regione e al governo per chiedere interventi a sostegno delle piscine pubbliche, alle prese con le restrizioni legate alle misure di contenimento della pandemia e con il pesante rincaro delle bollette.

«Gli effetti degli aumenti di luce e gas si stanno facendo sentire, sia per le famiglie che per le imprese. Ma c’è un settore sportivo – sottolineano i sindaci – dove questi effetti rischiano di mettere in difficoltà l’apertura degli impianti: quello delle piscine pubbliche, che garantiscono l’attività anche nei mesi invernali, gestiti direttamente e indirettamente dai Comuni».

Negli ultimi mesi del 2021, «ad aggravare una situazione già provata dalle chiusure dovute al Covid, è arrivato l’aumento delle bollette di energia e gas, con rincari medi di oltre il 60%, insostenibili per la gestione dei servizi. Per un impianto medio parliamo di bollette mensili passate da 5mila e 13 mila euro».

Vista la situazione, che ha portato diversi impianti a sospendere le attività per qualche settimana, su iniziativa dei sindaci dei Comuni di Borgo San Lorenzo, Pontassieve ed Empoli, molte amministrazioni comunali hanno sottoscritto una lettera inviata al presidente della Regione Eugenio Giani e alla sottosegretaria allo sport Valentina Vezzali per richiedere ristori adeguati e immediati per un settore che rischia il default.

Oltre a sindaco di Pontedera, hanno aderito anche i suoi colleghi di Santa Croce sull’Arno (Giulia Deidda) e di Fucecchio (Alessio Spinelli) – che condividono la struttura intercomunale dedicata al nuoto – e quelli di Sesto Fiorentino, Impruneta, Certaldo, San Gimignano, Scandicci, Lastra a Signa, Poggibonsi, Reggello, Figline Incisa, Montespertoli, Colle Valdelsa, Greve in Chianti: dai sindaci è partito un appello congiunto affinché Regione e governo si facciano carico di un problema grave per le comunità locali.

«Gli impianti sportivi e in particolare le piscine – scrivono i sindaci nella lettera recapitata a Giani e Vezzali – sono state tra le prime attività a subire drastiche restrizioni e lunghe chiusure forzate a causa dell’emergenza sanitaria e ora, con l’aumento esponenziale del costo delle utenze, la situazione ha assunto contorni drammatici per i gestori e per le amministrazioni».

«L’intero settore è fondamentale e strategico per lo sport, per il mantenimento di corretti stili di vita, per la prevenzione delle patologie, per la riabilitazione, ma questi impianti sono logicamente energivori per l’attività che viene svolta. Senza ristori immediati – concludono i sindaci toscani nel loro sos per le piscine comunali toscane – il settore rischia il fallimento».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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