Lutto
Primi finanziamenti per lo studio che avvicinerà l’area di scavo alla città
Verso la costituzione di un gruppo di lavoro
masterplan
Da quando è cominciato il lavoro di scavo dell’anfiteatro romano di Porta Diana a Volterra, si è parlato subito di come renderlo visitabile e raggiungibile in maniera agevole da pubblico. Un lavoro fondamentale per il futuro di questo straordinario reperto che ora ha anche il finanziamento da oltre 46mila euro per una sorta di masterplan sulla logistica.
È di questi giorni, infatti, la determina del Comune di Volterra per lo stanziamento delle risorse destinate a un “incarico professionale per la redazione di un masterplan sui lavori di scavo dell’anfiteatro”. Il denaro viene messo a disposizione «considerata la necessità di procedere alla redazione di un progetto articolato che contenga la programmazione degli interventi necessari alla valorizzazione e alla fruizione della struttura nel suo complesso che individui e pianifichi, ricorrendo anche alla suddivisione in lotti, gli interventi necessari per la valorizzazione del sito archeologico nonché i lavori propedeutici ai futuri interventi di scavo, restauro e messa in sicurezza dell’anfiteatro romano».
Il progetto è complesso e comprende varie figure professionali, non tutte presenti all’interno degli uffici di Palazzo dei Priori. Da qui la necessità d’inserire nel gruppo di lavoro, oltre a tecnici comunali, anche esperti della Soprintendenza e di altri istituti come la Detroit Foundation e professionisti esterni. Questi ultimi appartengono alla società Tages di San Giuliano Terme a cui vanno i 46.360 euro stanziati con la determina del 20 dicembre firmata dal responsabile dei Lavori pubblici Cristiano Ciolli.
Ci sarà da valutare moltissimi aspetti. Dai collegamenti pedonali in sicurezza col centro storico di Volterra, alla viabilità, ai parcheggi, ai trasporti pubblici verso quello che, nelle intenzioni di amministrazione comunale e Soprintendenza, sarà un nuovo punto di attrazione turistica e, quindi, volano per la cultura e l’economia di tutta l’area. Servirà uno studio approfondito di tutti gli elementi necessari per garantire il minor impatto ambientale in un territorio già fragile e sui cui non è facile intervenire.
Ma rendere lo scavo fruibile al pubblico sarà importante quanto farlo emergere. Per questo il masterplan riveste un ruolo determinante per il successo di un’operazione nata per caso nell’estate 2015, quando si scavava per interventi idraulici nei terreni di fronte al cimitero e i saggi archeologici per scongiurare la presenza di reperti nel sottosuolo evidenziarono uno dei gioielli più belli di Volterra.
A.Q.
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