Gioco
Bimba bloccata in casa con il covid per la Befana: la calza la portano gli sconosciuti
La mamma chiede info su un delivery e arrivano i regali davanti alla porta. Tutta la famiglia era in isolamento
CASCINA. Annalisa Barone quasi quasi non avrebbe scritto nulla. Temeva il biasimo, il benaltrismo, le critiche ferocette che avrebbero considerato tutto un capriccio infantile. Poi si è detta che un sorriso della sua bimba valeva bene un tentativo e ha premuto “pubblica”. Chiedeva, con un post, che qualcuno le indicasse un servizio che potesse portare a casa una calza della Befana: un desiderio della bimba, bloccata a casa come tutta la famiglia per il Covid. E invece ha trovato degli sconosciuti, generosi e disinteressati sconosciuti che la calza gliel’hanno appesa davanti alla porta.
Annalisa Barone è una mamma di cinque figli: quattro maschia e una femmina. È la piccola di casa, sei anni. «Da 10 giorni siamo chiuse in casa perché tutti positivi al Covid, quindi non ho avuto modo di comprare qualcosa per la festa di oggi. Ho sperato che mia figlia non si ricordasse di questa festività, per poi, una volta negativi al Covid, uscire a comprarle un qualsiasi regalo».
Difficile che una bimba dimentichi un’occasione per un regalo e qualche dolcetto, e così la tenera ingenuità di mamma Annalisa è stata smentita. «Infatti ha passato il giorno chiedendo della Befana e dei suoi doni. Mi sentivo male al pensiero della sua delusione nel non ricevere niente, pur spiegando la situazione», ammette la mamma. Che decide di non darsi per vinta e decide di affidarsi ai social.
È titubante però. Non ama chiedere, innanzitutto. E poi ha un timore, un pregiudizio forse, ma alla fine fondato se si conoscono un po’ le dinamiche relazionali sui social. «Temevo una pioggia di insulti, dato il periodo storico che stiamo vivendo. Mi aspettavo qualcosa del tipo “Vergognati, le cose da chiedere sono altre”».
La smentita ai suoi dubbi non poteva essere più felice. Alcuni le consigliano negozi o altro, poi arriva una sconosciuta, Martina Calderone, che prima le suggerisce i servizi di delivery e poi fa un piccolo gesto d’amore.
«Io abito a Ponsacco ma seguo la pagina di Facebook su Cascina. Ho capito che non stava trovando soluzioni e ho deciso di portarla io. Ho detto a mio marito: “Ne abbiamo tante e loro nemmeno una. Così abbiamo preso l’auto e l’abbiamo portata davanti alla loro porta. È stato così bello sapere di fare felice una bambina. Penso che non sia bello essere felici soltanto noi e questo piccolo gesto mi ha riempito il cuore». Non sono gli unici che si prodigano per rendere felice la piccola. All’appello rispondono anche i titolari della panetteria Cecconi, che hanno contattato Annalisa e hanno recapitato anche loro una bella calza regalo davanti casa.
Si può solo immaginare la gioia negli occhi della bimba di Annalisa che a un certo punto ha visto non solo il suo desiderio realizzato, ma addirittura raddoppiato. «Io voglio ringraziare tutti, mi sono commossa. Non vedo l'ora che mia figlia diventi grande abbastanza per raccontarle che non è stata la magia della Befana a portare le calze, ma il cuore grande di due persone sconosciute», conclude Annalisa.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
