Gioco
Ai fornelli per donare il pranzo a 200 poveri La Befana ha il cuore grande dei volontari
I pasti distribuiti a domicilio a San Miniato, Santa Croce e Montopoli dal circolo Arci de La Catena con l’aiuto dell’Azienda speciale farmacie
piatti d’altruismo
marco sabia
Durante il lockdown e in questo periodo in cui sentirsi un po’ più soli è quasi la normalità, trovare qualcuno che si adopera per gli altri è una carezza per tutti. Con poco si fa tanto e alla fine non è che serva molto; basta un po’ di tempo sottratto ai propri interessi a favore di quelli collettivi, in questo caso di chi ha bisogno per mettere insieme un pranzo e una cena dignitosi.
Ieri al circolo Arci La Catena di San Miniato, la Befana ha portato nella sua calza tanto altruismo: i volontari del circolo – col sostegno economico dell’Azienda Speciale Farmacie e la collaborazione di servizi sociali, Caritas diocesana e Cooperativa La Pietra d’Angolo – hanno preparato 200 pranzi da asporto, da consegnare a domicilio a persone segnalate come bisognose da enti e associazioni appena citate. Il circolo si è animato sin dalla sera precedente, per iniziare a preparare i pasti. Menù: pasta al pomodoro, filetto di pesce al forno, verdure al forno, frutta e dolce; il tutto confezionato dai volontari fuori dalla cucina e poi consegnato da altri volontari, che avevano gli indirizzi dei beneficiari dei pranzi solidali dell’Epifania.
In cucina, ad esempio, c’era Marilena Scardigli, pensionata 75enne de La Catena e volontaria della Festa de L’Unità di San Miniato Basso. La becchiamo alle prese col filetto, quando ci racconta del perché si è prestata a questa iniziativa: «Quando c’è bisogno, do sempre volentieri una mano. Per cose di questo genere non ci si tira mai indietro: come fai a dire di no? Speriamo di poter tornare a vivere le iniziative come la Festa de L’Unità senza le preoccupazioni attuali».
Tra i volenterosi, c’è anche il presidente del circolo Maurizio Lami, agente di commercio alle soglie della pensione: «Quando proponemmo questa iniziativa lo scorso anno, preparammo circa 70 pasti, ora siamo a 190. Il che vuol dire che il bisogno c’è ed è aumentato nel tempo. E un’entità come il circolo deve essere in prima linea per dare una mano, sia a livello ricreativo che sociale».
Poco più in là Ugo Giantini, segretario del circolo, spiega che si è messa in moto una bella macchina della solidarietà: «Noi abbiamo un elenco di soci attivi, che vengono contattati quando c’è bisogno di dare un contributo. In tanti ci hanno chiesto di poter partecipare e dare una mano, è molto bello». Le materie prime sono state acquistate – come lo scorso anno – dall’Azienda Speciale Farmacie, guidata da Andrea Gronchi: «Siamo – sottolinea Gronchi – e saremo sempre presenti a questi eventi solidali che nascosto per aiutare chi ha bisogno, visto anche il momento particolare che stiamo attraversando. Devo dire che vedere tutti questi volontari lavorare è commovente».
I volontari del circolo sono stati ringraziati a nome della comunità sanminiatese da parte del sindaco Simone Giglioli: «Purtroppo anche quest’anno non è stato possibile fare un pranzo conviviale, ma i volontari del circolo hanno provveduto a portare a domicilio i pranzi preparati. Una bella squadra di volontari che ieri e oggi si sono adoperati per preparare un degno pranzo di festa a persone e famiglie indigenti del nostro territorio».
C’era chi sporzionava i primi, chi i secondi e chi i contorni; e chi scartabellava per far sì che tutti i menù fossero composti in maniera corretta. Le porzioni sono state consegnate sfruttando mezzi propri, ad esempio come ha fatto Ivano Leoni col pulmino della sua associazione Sport e Solidarietà. Un’organizzazione “scientifica”, figlia dell’esperienza di chi – fino all’avvento del Covid – era abituato a proporre pranzi e cene per sostenere le attività del circolo. I destinatari dei pranzi, invece, erano di San Miniato, Santa Croce sull’Arno e Montopoli. I quali sicuramente hanno trascorso un’Epifania al sapore. ..d’altruismo.
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