Italia
Voce, chitarra e viaggi: Giulia Pratelli da Forcoli riparte con il nuovo album “Nel mio stomaco”
Da Fiorello alla collaborazione con Bianco, la 32enne presenta il suo ultimo lavoro: "Spero di rivivere le emozioni pre-pandemia"
PALAIA. Di lei i soliti ben informati del mondo delle sette note sintetizzano: cantautrice toscana, ha più volte attirato l’attenzione di grandi artisti quali Fiorello, Marco Masini, Enrico Ruggeri. Lei è Giulia Pratelli che a proposito della sua partecipazione, era il 2014, nel cast di “Edicola Fiore” dice: «È stata un’esperienza folle e meravigliosa: ho avuto la possibilità di crescere, incontrare artisti incredibili e cantare con loro insieme agli altri ragazzi del cast. Proprio lì sono nate grandi amicizie, c’è sempre stato un clima speciale. Sono davvero grata a Rosario».
Nel 2018 è la cantautrice a dare la spinta propulsiva per creare e organizzare “Come è profondo il mare”, uno spettacolo in omaggio alla musica di Lucio Dalla che la porta a cantare nei teatri e locali italiani insieme a Tommaso Novi, Giorgio Mannucci e Luca Guidi. Nell’estate 2020 apre alcuni concerti di Paolo Benvegnù. Nello stesso anno entra a far parte della scuderia di Blackcandy e l’inizio della collaborazione è segnato dalla pubblicazione di “Un’altra domenica (canzone a casa)”, brano del quale qualche mese dopo verrà pubblicata una speciale live session acustica.
Questo è il passato di Giulia, mentre il presente è la realizzazione di un singolo uscito da un paio di mesi, e il futuro prossimo è la pubblicazione di brani (da martedì 11 gennaio) su tutte le piattaforme digitali. Mentre venerdì 7 gennaio «riprendiamo a suonare e ripartiamo da un posto bellissimo: il Lumiere di Pisa».
Insomma, riparte da dove 32 anni fa iniziò la sua vita (all’ospedale di Pisa, appunto) anche se poi è cresciuta e vissuta a Forcoli e da un po’ di tempo ha traslocato a Livorno, seguendo l’amore di Luca Guidi che è pure il chitarrista del gruppo. Il brano è “Qualcuno che ti vuole bene” scritto «con la chitarra in spalla, tra i viaggi in treno e i divani o letti di amici disposti a ospitarmi. Sentirsi sempre a casa – annota Giulia Pratelli – non è facile ma improvvisamente lo diventa, di fronte all’amicizia e a piccoli e grandi gesti d’affetto. Ho subito pensato che mi sarebbe piaciuto cantare questo brano con Bianco, che per mia fortuna ha accettato e ha scritto le sue strofe, dando un contributo prezioso con il suo linguaggio e il suo sguardo».
Nel lavoro prossimo all’uscita, dal titolo “Nel mio stomaco”, ci sono altri brani che sanno di viaggi. Come “Roma e Milano”, che «sembrano città lontanissime, due mondi a parte che hanno in comune le assurdità di questo tempo veloce in cui i negozi restano sempre aperti e corriamo costantemente senza ricordarci perché. Anche in questo loop apparentemente senza fine però la felicità “a volte succede” e forse è semplicemente “non voler essere da nessuna altra parte”». E poi “Non ti preoccupare”, una canzone che «dura il tempo di un viaggio di ritorno in macchina e inizia con “vado piano, non ti preoccupare”, quel messaggio che invio e ho inviato tante volte prima di partire e che mi ha fatto spesso pensare a dove fossi arrivata, da dove fossi partita e dove volessi ancora andare». Cosa speri, Giulia, che ti riservi l’anno che si è appena aperto? «Spero che porti un po’ più di normalità. Che si possa tornare a suonare live, come si faceva prima. E ripenso al 2018 e al 2019 che per me furono anni per me densi e ricchi di soddisfazione».
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