Gioco
I ritardi nella raccolta rifiuti, tanti i positivi non segnalati
pontedera. «Quando passerete a prendere i miei rifiuti?». «Io sono positivo e da giorni nessuno mi ha contattato, ho la casa piena di sacchi». «Non dovrebbe arrivare un kit?». «Basta, io così non posso andare avanti: butto tutto. Tanto non interessa a nessuno».
Frasi e lamentele che si possono ascoltare ogni giorno ai centralini di Geofor, da quando, due settimane circa, la raccolta indifferenziata per i soggetti positivi al Covid ha mostrato enormi inceppamenti e ritardi.
La raccolta dei rifiuti, per i singoli cittadini e le famiglie positivi al Covid, è uno dei passaggi determinanti nella quotidianità della quarantena. Stimolati da un’ormai biennale, e corretta, campagna informativa sull’importanza di non mischiare la spazzatura contaminata con quella non contaminata, una delle prime preoccupazioni di chi si scopre positivo è di informarsi da Geofor sul come trattare i loro rifiuti. La ligia adesione della gran parte dei cittadini si scontra però con un sistema in ritardo.
I passaggi perché la spazzatura contaminata venga ritirata a casa sono tre: l’Asl comunica al comune interessato il dato sui nuovi contagiati, che a sua volta gira le informazioni, complete d’indirizzo, a Geofor, che si occuperà di prendere in carico il servizio a domicilio. Il punto è che tra gli effettivamente positivi e i nominativi che arrivano da Asl c’è una differenza importante. E così in tanti rimangono in un limbo amministrativo: bloccati in casa, ma non inclusi nei giri del ritiro. In tabella, di fianco, riportiamo le utenze (singoli positivi) e le utenze unificate (nuclei con due o più positivi). Ma il dato è inferiore a quello reale. La differenza tra i due dati in certi comuni è piuttosto marcata e i cittadini finiscono per rivolgersi ai numeri che alcune amministrazioni hanno attivato. Questa è una delle problematicità principali che i ritardi del sistema di tracciamento stanno creando.
L.R.D.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google