Gioco
I quattro sindaci podisti del Pd: «Corsa e politica si somigliano, costanza e zero improvvisazione»
Si sono ritrovati in una mezza maratona a San Miniato. Michelangelo Betti, Cascina: "Si tratta di piacere, non di competizione"
CASCINA. L’8 dicembre alla mezza maratona di San Miniato sono arrivati quattro sindaci sul traguardo: Michelangelo Betti (Cascina), Gabriele Toti (Castelfranco di Sotto), Simone Giglioli (San Miniato) e Luca Menesini (Capannori). Non una corsa da velocisti, ma di resistenza. Tutti della stessa area politica, Pd, con la corsa che diventa quasi una metafora del momento attuale del partito, che ha rincorso gli avversari e, a stare ai sondaggi, li ha recuperati in una lunga, poco clamorosa marcia.
Betti la gara l’ha fatta da solo, mentre gli altri tre si sono mossi in gruppetto. E non si cerchi qui un’ulteriore metafora del distacco politica; no, semplicemente il sindaco podista voleva tornare sui suoi tempi migliori in un anno, il 2021, che lo ha visto tornare a indossare le scarpe e sfidare il tempo e la strada.
«L’ultima maratona l’ho corsa nel 2019 e ho ripreso sempre a Pisa nell’ottobre del 2021. E poi altre tre: Livorno, San Miniato e ancora Pisa», racconta Betti. Che però non può tornare immediatamente a correre, perché prima di Capodanno ha preso il Covid e la procedura per riottenere il certificato agonistico è un po’ lunga.
«Devo aspettare di negativizzarmi, aspettare un mese, fare un eco-cuore e poi a quel punto posso farlo, andando dal medico. L’anno scorso il Covid colpiva duro, intaccando polmoni e altro. E dunque per un po’ mi tocca stare fermo sul fronte agonistico. Ma credo che sia giusto così».
«A Cascina ci sono state in genere corse non competitive e qualche anno una staffetta agonistica lungo le mura, ma durava cinque chilometri. L’ho fatta, ma ha altri ritmi rispetto a quello che preparo io. È stata la prima e unica corsa a Cascina da quando è ripartito il Covid», spiega il sindaco.
Betti corre per passione, ma da sindaco vede un significato importante nelle attività sportive sul territorio. «Sono occasioni importanti sia di avvicinamento allo sport, che di valorizzazione del territorio. E se organizzate bene possono avere anche ritorni importanti per l’economia. Vogliamo dare un impulso allo sport locale con l’amministrazione, sperando che la situazione si normalizzi riguardo alla pandemia. È stato complicato per tutti: palestre, associazioni sportivi, scuole varie di sport collettivi e individuali».
Corsa e politica s’incontrano per approccio e Betti ha una sua visione: «Da un lato per la corsa conta la predisposizione fisica, ma per avere buoni risultati serve costanza. Poi, come altri sport, fa capire che non ci si improvvisa: è importante darsi l’obiettivo e lavorarci con serietà e col tempo necessario. Infine aiuta a trovare una passo adeguato alla distanza, a saper usare le energie e non bruciarsi nei primi 100 metri».
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