Toscana
Terzo settore, aiuti economici per fronteggiare la pandemia
Messi a disposizione 25mila euro, con un tetto massimo di 500 euro per ogni ente in caso di minori entrate (Tari) e di maggiori spese
cascina. Maggiori spese o minori entrate per le associazioni impegnate nel terzo settore? L’amministrazione ha mobilitato risorse per 25mila euro per aiutarle in un momento di difficoltà come quello attuale (e passato). «È l’ulitmo avviso pubblico dello scorso anno – spiega l’assessora Giulia Guainai – e abbiamo deciso di guardare nuovamente all’associazionismo, motore della nostra società. Questo bando esce a breve distanza da quello con i contributi ai circoli, pubblicato sempre nel mese di dicembre».
Il bando, che scade il 13 di gennaio, è stato pensato per tutti gli enti del terzo settore: sociali, sportivi e culturali. Quindi non si limita solo a quelli con finalità statutaria prevalente sociale, ma prevede una casistica molto più ampia.
I vari enti dovranno scegliere una sola opzione di contributo tra le due proposte. Vediamo quali sono.
Il primo caso è quello del contributo per maggiori spese (ad esempio: sanificazione, acquisto dpi, materiale diverso da quello usato abitualmente per lo svolgimento delle attivita). Il secondo contributo, sulla spesa Tari, è a fronte di minori entrate (esempio: sospensione o drastica riduzione delle attività o dell’utenza).
Nel caso in cui abbiamo avuto minori entrate, devono dimostrarle, con una bolletta TARI pagata e tutta la documentazione necessaria per comprovare la sospensione o la riduzione delle attività. Solo così potranno chiedere un contributo sulla Tari pagata. Nel caso delle maggiori spese bisognerà dimostrarle con delle fatture.
Indipendentemente dalle minori entrate o da eventuali periodi di chiusure, qualora abbiamo sostenuto spese extra collegate alla pandemia, possono allegarle e verrà assegnato il contributo su quello. Saranno compresi anche gli eventuali acquisti straordinari fatti per adeguare gli spazi alle nuove norme di distanziamento.
Il singolo contributo previsto sarà del 50 per cento con tetto massimo fissato a 500 euro. È richiedibile anche nel caso si siano ricevuti altri contributi dal comune, basta che non siano stati erogati sulla stessa tipologia.
L.R.D.
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