Lutto
Addio a Romboli, ex presidente dell’ente Mostra del Mobilio
Il 75enne è morto il primo gennaio dopo una lunga malattia
PONSACCO. Viale Primo Maggio. Il mondo di Luciano Romboli. Qui abitava con la famiglia e nella stessa zona aveva portato avanti la sua vita lavorativa per anni e anni. Sempre all’insegna del legno, dei mobili e dell’arredamento. Tra il laboratorio artigiano insieme ai fratelli e la Mostra del Mobilio di cui è stato a lungo presidente dell’ente che gestiva la struttura espositiva oggi chiusa. Un uomo di Ponsacco dalla testa ai piedi che l’altro giorno, il primo dell’anno, all’età di 75 anni, è morto dopo una lunga battaglia con una malattia.
Lascia la moglie Carla e i figli Leandro e Omar.
Ma Luciano Romboli lascia anche una scia di commozione tratteggiata dai tantissimi messaggi scritti sui social network da chi si è sentito in dovere di testimoniare l’affetto per una persona seria e sempre a disposizione della cittadina dov’era nato, cresciuto e diventato uomo. La sua figura non era legata solo al mondo del mobile. Era, infatti, sempre in prima linea per le tante iniziative organizzate dal Comune. Dalle rievocazioni storiche agli eventi legati all’antiquariato. Dalle manifestazioni collegate al sociale a quelle di solidarietà. Per questo mancherà a tante persone, non solo ai familiari più stretti.
Il suo volto è stato associato per tanti anni alla Mostra tra numerosi tagli del nastro per dare il via alle varie fiere campionarie a cui partecipavano personaggi noti della politica come l’allora presidente della Regione Enrico Rossi o il deputato Marco Filippeschi. E poi tanti appuntamenti per provare a dare un corso nuovo all’attività economica principale della cittadina. Convegni per capire dove stava andando il mercato, assemblee per portare i mobilieri sulla strada della formazione e della crescita. Manifestazioni per tentare di valorizzare al meglio i prodotti esposti e tutta la filiera, cercando di ampliare il raggio commerciale e puntando all’estero.
Era alla ricerca di una via d’uscita che evitasse il peggio a quello che per 18 anni è stato il suo luogo di lavoro. La Mostra del Mobilio, il simbolo di Ponsacco con i suoi sette piani a guardare tutti dall’alto che, però, nel 2017 ha tristemente chiuso i battenti.
Una fine ingloriosa di cui Luciano Romboli ha sofferto. Ma senza abbandonare quella sua aria da “bicchiere mezzo pieno”, che gli consentiva di guardare al futuro con ottimismo. E una delle testimonianze, quella del vice presidente della Mostra, Romano Cionini, la dice lunga su cosa sia stato Romboli per l’ente che raggruppava i mobilieri: «Un amico da sempre. Insieme abbiamo portato avanti la storica Mostra del Mobilio di Ponsacco, anni fiorenti, in cui si chiamava la gente da ogni parte d’Italia con le varie manifestazioni da noi organizzate. Purtroppo è cambiato tutto. La grande distribuzione ha distrutto l’artigianato e l’artigiano che con la sua passione e professionalità oggi non viene più apprezzato. Anche te Luciano facevi parte del vero artigianato ponsacchino, oltre a rappresentare tutti noi».
Un altro che lo ha conosciuto bene è l’ex sindaco Alessandro Cicarelli: «Sempre incline alla collaborazione hai sicuramente dimostrato un grande attaccamento alla nostra Ponsacco, finendo per diventarne una figura storica. Il dispiacere è davvero grande e forte. Un ultimo affettuoso saluto e un grande abbraccio alla tua famiglia». E Alessandro Simonelli, responsabile area vasta di Confcommercio Pisa ha scritto: «Sei stato un grande presidente di categoria, quella dei mobilieri e per anni hai avuto l’onore e l’onere di portare in alto l’ente mostra del mobilio che grande ha fatto Ponsacco negli anni d’oro del mobile e dell’arredamento».
Commosso il commento della sindaca Francesca Brogi: «Figura storica del nostro territorio, ha portato avanti l’azienda del padre assieme ai suoi fratelli, contribuendo a scrivere la storia di Ponsacco come paese del mobile e dell’artigianato. Luciano inoltre è stato per 18 anni presidente dell’ente mostra del mobilio. Amante della propria cittadina, ha sempre partecipato con interesse e passione agli eventi che la riguardavano, dando un contributo attivo al suo sviluppo attraverso il suo impegno poltico. Luciano infatti è stato anche consigliere comunale. La sua scomparsa lascia un vuoto nella nostra comunità, che lo ricorderà con profondo affetto».
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