Italia
Il luogotenente Emanuele Quaranta lascia l’Arma dopo oltre 44 anni
Era in servizio a Castelfranco di Sotto dal novembre 1993 Il sindaco: «Immensa stima e gratitudine per il nostro “maresciallo”»
il saluto
Dopo 44 anni, 6 mesi e 12 giorni di servizio, il luogotenente Emanuele Quaranta va in pensione, storico “maresciallo” di Castelfranco, è andato in pensione. «Si è concluso il mio ciclo lavorativo nell’Arma e di conseguenza lascio il comando della stazione dei carabinieri di Castelfranco, dove ero arrivato l’8 novembre 1993, dopo diversi comandi e ruoli. Sono stati anni bellissimi nell’amata istituzione, che mi ha permesso di crescere professionalmente e come uomo, permettendomi di conoscere tante persone e diverse comunità, nelle quali mi sono sentito subito parte integrante e per questo ho amato e difeso con tutte le mie forze e possibilità. Di tutti questi anni voglio ricordare solo la parte migliore, senza pensare a qualche ingiustizia ricevuta, sicuro che, chi l’ha commessa, lo ha fatto in buona fede. Viva l’Arma dei carabinieri viva l’Italia».
Al luogotenente Quaranta è arrivato anche il saluto del sindaco di Castelfranco, Gabriele Toti, a nome di tutta la comunità che in questi ventotto anni ha visto in Quaranta un punto di riferimento: «Nelle nostre realtà la figura del “maresciallo” (cosi veniva chiamato in modo più comune, anche se il grado corretto era luogotente) è il riferimento della comunità prima ancora che un tutore dell’ordine e della sicurezza pubblica. Emanuele Quaranta questo ruolo lo ha svolto in pieno senza mai risparmiarsi, con un forte attaccamento all’Arma e alle persone».
«L’ho conosciuto da adolescente – prosegue il primo cittadino castelfranchese – e poi si è instaurato un rapporto molto stretto che è andato crescendo fino agli ultimi anni in cui ho avuto il privilegio di svolgere l’incarico di sindaco. Tanti gli aneddoti e le occasioni da raccontare. Sono felice di averti incontrato – conclude Toti rivolgendosi al “maresciallo” - ed aver apprezzato le tue doti professionali ed umane. Ed oggi ti saluto in questo nuovo corso, con immensa stima e gratitudine unite ad una forte amicizia».
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