Il Tirreno

Pontedera

Il prete torna sui monti e recupera gli zaini dei ragazzi

Il prete torna sui monti e recupera gli zaini dei ragazzi

Gli escursionisti erano rimasti prigionieri nella tormenta  

31 dicembre 2021
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casciana terme lari. Zaini recuperati e restituiti agli escursionisti. Che ora, ritrovati smartphone, documenti, soldi e vestiti, possono finalmente lasciarsi alle spalle la disavventura che li ha visti loro malgrado protagonisti.

Martedì scorso, un gruppo di sei ragazzini di 13 e 14 anni del comune di Casciana Terme Lari, accompagnati dal parroco don Tommaso Botti e da altri due adulti, erano rimasti prigionieri nella tormenta nella zona del Passo del Cancellino, nel cuore della Montagna Pistoiese.

Erano partiti la mattina dalla Doganaccia, avevano fatto tappa al rifugio sul lago Scaffaiolo e poi erano ripartiti in direzione del rifugio del Montanaro, dove avrebbero dovuto trascorrere la notte.

Ma intorno alle 17.30 erano iniziato un incubo durato cinque ore. Vento forte, nebbia e pioggia ghiacciata aveva costretto il gruppo a trovare riparo in una zona meno esposta alla bufera e a chiedere aiuto al Soccorso alpino e speleologico Toscano. Gli “angeli” hanno raggiunto i ragazzini e i loro accompagnatori e li hanno poi “scortati” fino a Pratorsi. Da lì il trasferimento con le ambulanze all’ospedale di Pistoia, dove i ragazzini – impauriti e infreddoliti, ma in buone condizioni di salute – hanno potuto riabbracciare i genitori.

Ieri mattina don Tommaso Botti, che aveva organizzato la gita, è tornato – accompagnato da alcuni escursionisti esperti – nella zona dove la comitiva era rimasta bloccata per oltre due ore: «Abbiamo recuperato tutti gli zaini e le ciaspole: per fortuna c’era tutto», sottolinea il parroco che nelle ore successive alla disavventura si era scusato pubblicamente con i genitori dei ragazzini, assumendosi la responsabilità dell’accaduto: «Avevo già fatto delle escursioni in quella zona 7-8 volte. E lunedì scorso avevo fatto una ricognizione. Evidentemente ho valutato male la situazione», aveva spiegato a Il Tirreno.

Nella giornata di mercoledì, superato lo choc e recuperate le energie, don Tommaso ha organizzato il ritorno al Passo del Cancellino, per recuperare gli effetti personali di tutti i partecipanti alla gita interrotta bruscamente: «Quando sono arrivati i soccorritori – spiega – ci hanno detto di lasciarli lì, perché dovevamo camminare per oltre due ore verso valle, dove ci aspettavano le ambulanze. E così abbiamo fatto».

Ieri lo stesso parroco si è occupato di recuperarli, con l’aiuto di alcuni escursionisti: «Stavolta abbiamo trovato una bella giornata. C’erano ancora le tracce che abbiamo lasciato martedì e gli zaini erano ancora tutti lì, dove li avevamo messi. Ho anche incontrato due dei soccorritori, abbiamo preso un caffè insieme e li ho ringraziati per quello che hanno fatto per noi, sono stati straordinari. Stasera (ieri, ndr) riconsegnerò gli zaini a tutti. E poi finalmente – conclude il prete – potremo lasciarci alle spalle questa storia».

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