Il Tirreno

Pontedera

il cantiere della nuova scuola 

Servono 290mila euro in più per il Montale a causa del Covid

P.S.
Servono 290mila euro in più per il Montale a causa del Covid

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pontedera. C’è il cantiere montato. C’è la gru. E c’è la delibera che aggiorna il quadro economico dell’intervento. Così se da una parte sono partiti i lavori per il nuovo Montale, dall’altra servono degli aggiustamenti per far fronte ad un progetto pensato diversi anni fa quando ancora della pandemia non c’erano tracce né avvisaglie.

Perché i 290mila euro aggiunti in corsa in un piano finanziario di oltre 7 milioni di euro sono necessari proprio per seguire i protocolli e le norme Covid. Ma andiamo con ordine. «Intanto la ditta che si occupa di costruire l’edificio al villaggio scolastico sta approvvigionando il materiale e questo ci permette di dire con fiducia – spiega il presidente della Provincia Massimiliano Angori – che finalmente ci siamo». L’attesa insomma è finita. Gli studenti del liceo linguistico che ora frequentano nella sede distaccata di via Puccini o nelle aule di palazzo blu ritorneranno a casa. E lo faranno, imprevisti permettendo, in due anni. «Questo tempo, almeno sulla carta – conferma il presidente – è quello che ci vorrà per completare l’intervento».

Un’operazione che risale ai primi mesi del 2016, quando il governò approvò il progetto della Provincia e del Comune di Pontedera per la costruzione della nuova scuola. Nel dicembre 2019 si era conclusa poi la gara per l’assegnazione della progettazione definitiva ed esecutiva. Oggi la conclusione o la partenza, dipende dai punti di vista, dell’iter che potrebbe risolvere non pochi problemi. In primis quello della riunificazione degli alunni del liceo sotto un unico tetto. «Quando pensammo al piano di intervento – continua Angori – non vivevamo sotto emergenza Covid. Abbiamo quindi dovuto rivalutare alcuni capitoli di spesa stanziando delle quote per la sanificazione degli ambienti e per i dispositivi di sicurezza. Rientra poi sempre nei 290mila euro in più la possibilità di individuare un responsabile direttivo del progetto che non faccia parte del nostro ufficio di edilizia interno». Risolto allora quest’ultimo inghippo la strada dovrebbe essere spianata: «Il periodo è stato lungo, c’è voluto tanto tempo – conclude il presidente – ma il traguardo è sempre più vicino. Ringrazio allora l’amministrazione comunale per la sinergia che ha messo in campo e per il lavoro congiunto».

P.S.

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