Il Tirreno

Pontedera

opere pubbliche 

«Scuola di Lorenzana pronta a settembre»

A.Q.
«Scuola di Lorenzana pronta a settembre»

L’annuncio del sindaco D’Addona dopo il sopralluogo «E accoglieremo ancora bambini da Luciana e Acciaiolo»

3 MINUTI DI LETTURA





CRESPINA LORENZANA. Una nuova scuola elementare per i bambini di Lorenzana, ma anche di Acciaiolo e Luciana. Una sezione, cinque classi che da settembre potranno tornare nel paese del comune di Crespina Lorenzana dopo “l’esilio” a Lavoria che durerà fino a giugno. Oltre 500mila euro il costo della ristrutturazione che prevede il rifacimento di gran parte dell’edificio scolastico, ma non la sua demolizione. «La parte strutturale rimarrà – dice il sindaco Thomas D’Addona – ma resterà solo quella della costruzione originale».

Ieri la ricognizione del cantiere che, in un primo momento, sembrava non decollare. I lavori sono cominciati a luglio, ma la cittadinanza e soprattutto i genitori degli alunni cominciavano a protestare. «Poi si sono cominciati a vedere gli operai al lavoro, l’arrivo dei materiali e l’avanzamento di un intervento che sta procedendo nel migliore dei modi – dice ancora D’Addona –. I tempi saranno rispettati e chi iscrive i propri figli per il prossimo anno scolastico, ha la certezza che andrà a scuola a Lorenzana».

I lavori, per la stessa ammissione del sindaco di Crespina Lorenzana, sarebbero potuti partire prima. «Ma avevamo la necessità che si liberasse la scuola di Lavoria dove, fino a pochi mesi fa, hanno fatto lezione i ragazzini che frequentano le medie, poi trasferiti nel nuovo edificio scolastico di Crespina».

A quel punto, infatti, gli alunni di Lorenzana sono potuti andare a Lavoria, in attesa che sia pronta la nuova scuola nel paese. Un caso particolare, quello di Lavoria.

I bambini seguono le lezioni in un capannone adibito a scuola che non è di proprietà del Comune che, a sua volta, paga un affitto. Ma c’è di più, perché quel capannone, come altri del piano d’insediamento produttivo (Pip), è all’asta. Ma l’amministrazione comunale di Crespina Lorenzana lo ha di fatto requisito proprio in attesa che sia pronta la scuola di Lorenzana.

«Ci preme che i lavori proseguano e che terminino nei tempi stabiliti – dice ancora D’Addona – proprio perché a Lavoria paghiamo un affitto e perché a quel punto saremo sistemati dal punto di vista dell’edilizia scolastica».

Tra l’altro a Crespina e dintorni si è discusso a lungo sulle iscrizioni di bambini e ragazzi da fuori comune nelle scuole crespinesi. In particolar modo alle medie del capoluogo. Il sindaco ha imposto che venissero accettati solo residenti, scontrandosi con la preside dell’istituto comprensivo, i genitori e buona parte dell’opinione pubblica, oltre che con una parte del suo partito, il Pd.

«Ma a Lorenzana tutto questo non avverrà – sottolinea il sindaco – perché proseguirà la tradizione di accogliere i bambini provenienti dalle frazioni faugliesi di Luciana e Acciaiolo. Gli spazi ci sono e il numero di iscritti non impone di adeguare laboratori ad aule come avviene in altre scuole del comune, solo perché si accettano tutte le iscrizioni, con un aumento dei costi e una gestione generale più difficile».

Insomma, il piano per l’edilizia scolastica di Crespina Lorenzana prosegue con un nuovo intervento nella frazione che adeguerà la costruzione alle normative sia in termini di dispositivi anti-sismici, sia dal punto di vista energetico.

A.Q.

© RIPRODUZIONE RISERVATA



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Finanza

Pisa, sequestrati oltre 118mila prodotti falsi: dalle carte da gioco alle griffe della moda - Valore 650mila euro

di Redazione Pisa