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Sondaggi geotermici tra gli agriturismi e le aziende agricole

A.Q.
Sondaggi geotermici tra gli agriturismi e le aziende agricole

La Regione concede l’autorizzazione a una ditta di Bolzano Il sindaco: «Eravamo contrari, pronti a dare battaglia»

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MONTECATINI. Si profila all’orizzonte una nuova battaglia contro un permesso di ricerca geotermica in Valdicecina.

Questa volta la Regione ha autorizzato la Geothermics Italy di Bolzano a effettuare carotaggi nel territorio di Montecatini Valdicecina in una zona che il Comune considera di pregio e su cui è pronta a contrastare la realizzazione di un impianto vero e proprio.

Il programma lavori relativo al permesso di ricerca di risorse geotermiche è denominato Guardistallo, ma ricade interamente nel territorio comunale amministrato dal sindaco Sandro Cerri che dice di aver dato parere contrario durante la fase di autorizzazione. «Il nostro no, però, non è servito – ammette il sindaco –. Non siamo riusciti a fare di più in questo momento. Ma ci opporremo con tutte le nostre forze a un’eventuale costruzione di un impianto geotermico».

Cerri sottolinea che il permesso di ricerca è stato concesso in un’area compresa tra Casino di Terra e Gello: «Si tratta di una zona di pregio, con la presenza di numerose aziende agricole e agriturismi. Non è proprio il caso di pensare a un impianto per la produzione geotermia a media entalpia, di cui non esistono esempi concreti sull’impatto acustico, paesaggistico e ambientale nel suo complesso. Proprio per questo non abbiamo intenzione di fare passi indietro».

Anche perché il sindaco di Montecatini Valdicecina, così come tutti i suoi colleghi, anni fa ha redatto una mappa del comune indicando i luoghi non idonei agli insediamenti industriali. E quello in cui la Regione Toscana ha autorizzato la ricerca geotermica di media entalpia rientra proprio nelle zone in cui non si dovrebbero veder sorgere aziende.

«L’unica area del nostro territorio – riprende Sandro Cerri – è la zona industriale della frazione di Ponteginori. A questo punto mi chiedo a cosa sia servito indicare le zone non idonee. Però è anche vero che questa autorizzazione non è altro che la possibilità di effettuare carotaggi su vari terreni. Per l’eventuale realizzazione dell’impianto servirà un’altra autorizzazione. E, in quella sede, se ci arriveremo, ci opporremo per evitare uno scempio paesaggistico e ambientale in una zona di pregio del nostro comune».

A.Q.

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