Il Tirreno

Pontedera

Rossi rende omaggio a Dante e bacchetta il Comune e la Chiesa

G.P.

“Maglietta” ha realizzato nel suo giardino l’opera a grandezza naturale «Trovano pretesti per non farmelo fare più a San Miniato, mi dispiace» 

3 MINUTI DI LETTURA





arte domestica

Veste i panni di Dante il sanminiatese Mario Rossi, per tutti Maglietta, nell’accogliere i primi visitatori del suo presepe 2021, dedicato stavolta ai settecento anni dalla morte del Sommo Poeta.

Un presepe ancora una volta in forma “domestica” quello di Rossi, realizzato nel giardino di casa ma ben visibile a chi transita per San Miniato Basso, all’angolo tra via Capitini e via Prati.

Una soluzione adottata già lo scorso anno per ovviare alle restrizioni anti Covid, ma confermata anche stavolta «per non interrompere – dice Rossi – una tradizione che va avanti da cinquant’anni».

Dopo circa mezzo secolo, infatti, passato ad organizzare il suo presepe a grandezza naturale in alcuni luoghi simbolo del centro storico, Rossi non nasconde il rammarico per aver dovuto abbandonare San Miniato, soprattutto dopo la “cacciata” di alcuni anni fa dal parcheggio del Seminario.

«Ho iniziato negli anni Settanta a fare il presepe a San Miniato – ricorda – e da allora era diventata una tradizione. Luoghi adatti dove farlo ce ne sono tanti, ma da un po’ di tempo sia l’amministrazione sia le istituzioni ecclesiastiche hanno sempre trovato un motivo o forse un pretesto per dirmi di no».

«Quest’anno non si è fatto vivo nessuno. Non ho da rimproverare qualcuno in particolare, però in questi giorni tanti mi chiedono perché non faccio più il presepe a San Miniato e non so cosa rispondere. In questo modo sta sparendo un’istituzione».

Ad ogni modo Rossi non sembra intenzionato a mollare: a partire da ottobre e nonostante il maltempo ha iniziato a allestire il suo presepe lungo la recinzione del giardino, aiutato solo dalla determinazione e dell’amico Sergio Cappelli. Inserito nella rete nazionale di Terre di Presepi, l’allestimento di via Capitini è stato inaugurato lo scorso 19 dicembre e sarà visibile fino a gennaio.

Da sempre dedicato a temi e fatti di attualità, il presepe nasce quest’anno come omaggio a Dante Alighieri e al suo immaginario viaggio ultraterreno, ricordando luoghi e personaggi della Divina Commedia, a cominciare da Pier delle Vigne e dalla sua prigionia dentro la Rocca di San Miniato, ricostruita dall’artista Rossi all’interno del presepe insieme alla nave di Caronte, ai demoni dell’Inferno e alla storia di Paolo e Francesca.

«Tutte le immagini convergono verso la Natività – spiega Rossi – espressione di un bene superiore che unisce l’umanità. A questo ho scelto di legare la figura di Dante perché credo che mai come oggi di Dante ci sia davvero bisogno». Alcuni anni fa, il video che Rossi realizzò al suo presepe ricevette anche una lettera di apprezzamento dalla Santa Sede.

«Dispiace solo non essere più a San Miniato – aggiunge – soprattutto pensando a tutto quello che ho fatto per la città e per l’amministrazione comunale».

“Dante dall’Inferno al Paradiso”, cinquantesimo presepe di Mario Rossi, allestito da “Maglietta” in via dei Capitini a San Miniato Basso è visitabile tutti i giorni dalle 10 alle 12.30 e dalle 15 alle 19.30.

G.P.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Finanza

Pisa, sequestrati oltre 118mila prodotti falsi: dalle carte da gioco alle griffe della moda - Valore 650mila euro

di Redazione Pisa