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leg(g)ende pisane
Nerina e il Villino Rosa, quando le case “chiuse” erano aperte
Fabio Vasarelli
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Clelia Croce detta “Nerina”, a destra l’ex Villino Rosa di via GiobertiLa location era costosa (fino a 50 lire dell’epoca) e veniva frequentata da personaggi facoltosi
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PISA. L’argomento odierno di Leg(g)ende Pisane è proprio un gran casino! Già è complicato raccontare il fenomeno della prostituzione a Pisa, vuoi per la delicatezza dell’argomento, ma anche per la difficoltosa e ardua ricerca storica. Ma il leggendario Villino Rosa, gestito dalla signora Clelia Croce (in arte Nerina), era davvero la più grande ed elegante casa chiusa della città. Fino al XVIII ...
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