Migliaia di personaggi tra piante e cascate per la prova generale del 100° compleanno
Una Natività caratterizzata da un imponente sistema idraulico e da un centinaio di movimenti meccanici nel convento di San Romano
chiostro magico
Non l’ha fermato la guerra e non c’è riuscita neppure la pandemia. Il presepe di San Romano è ancora lì, per la 99ª volta, ripetendo una tradizione che il prossimo anno festeggerà un secolo di vita. Una tradizione inaugurata dai frati del convento che, nel lontano 1922, decisero di allestire un piccolo presepe dentro le mura della chiesa, fabbricando a mano anche le stesse statuine.
Solo dagli anni Novanta il compito è passato a un gruppo di parrocchiani instancabili e ingegnosi, che da allora decisero di trasferire il presepe all’aperto, sfruttando il chiostro cinquecentesco a lato della chiesa, divenuto da allora la cornice ideale di una Natività imponente e soprattutto viva, fatta di piante e corsi d’acqua, cascate e manti erbosi, insieme a migliaia di personaggi e ad un centinaio di movimenti automatici.
Una superficie di ben 350 metri quadri quella occupata dal presepe di quest’anno, inaugurato alla presenza del sindaco di Montopoli Giovanni Capecchi e del vescovo di San Miniato Andrea Migliavacca. Camminando lungo il perimetro del chiostro, è possibile immergersi nei luoghi e negli ambienti della Palestina di 2000 anni fa, dal deserto e dagli scenari campestri fino alle mura di Gerusalemme, per poi arrivare di fronte alla grotta della Natività, accompagnati in ogni punto della rappresentazione da un’impotente sistema idraulico in grado di creare fiumi, laghi e cascate che azionano una serie di movimenti.
Un concentrato di tecnologia e di dettagli reso possibile grazie al lavoro della squadra di presepisti che dal 26 settembre, quasi ogni giorno, hanno iniziato a lavorare al presepe 2021. Guidato da Paolo Barro, governatore della Misericordia di San Romano, il gruppo è composto da Sauro Montagnani, Valerio Amatucci, Graziano Alessi, Luca Caschetto, Angelo Grosso, Pierluigi Gonnella, Mauro Baldacci, Giacomo Luciano, Antonio Scrivano, Sergio Costagli e Rino Pulzella.
Inserita nella rete “Terre di Presepi”, la Natività di San Romano è stata premiata recentemente , al Museo Piaggio di Pontedera, come uno dei pochissimi presepi che non sono interrotti neppure nel Natale 2020 a causa della pandemia.
Fino al termine delle festività, l’opera è visitabile tutti i giorni dalle 9 alle 12 e dalle 15 alle 19 con ingresso libero. «Ovviamente, nel rispetto delle normative – spiega Paolo Barro – quest’anno chiederemo all’ingresso l’esibizione del Green pass. Essendo in uno spazio all’aperto sarà possibile far entrare più visitatori contemporaneamente, anche se nei giorni di maggior affluenza è probabile che regoleremo l’ingresso a scaglioni». Negli ultimi anni, del resto, il presepe di San Romano ha registrato un’affluenza stimata fra 30mila e 35mila visitatori.
G.P.
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