Finanza
Sit-in per dire no a bullismo e violenza
Organizzata per domani una manifestazione apolitica I promotori: «Il bimbo colpito è il bimbo di tutti»
PONSACCO. L’eco dell’aggressione sullo scuolabus a Ponsacco, in cui è rimasto ferito un ragazzino a opera di tre suoi coetanei, non si ferma. È stato convocato per domani alle 21.30 in piazza della Repubblica un sit-in da parte di un gruppo di cittadini per dire no al bullismo e qualsiasi forma di violenza. Gli organizzatori definiscono la manifestazione apolitica.
«Un momento di raccoglimento collettivo per dire con forza no, ne ora ne mai a ogni tipo di sopruso – si legge nel messaggio che sta girando via social network per lanciare l’appuntamento – . A voi nonni, zii, fratelli, sorelle istituzioni e non, la preghiera di rimanere uniti, di sostenerci l’uno con l’altra. Il bimbo colpito è il bimbo di tutti. Fermiamo la violenza prima che sia troppo tardi, non abbassiamo lo sguardo. Il bambino e la famiglia colpiti devono sapere di non essere soli, ma contornati da un’intera comunità che gli vuole bene. A voi genitori, nonni, figli e fratelli, la preghiera di prendere posizione e scacciare la paura; perché proprio la paura alimenta il coraggio dei violenti. L’unione fa la forza. Facciamo capire alle istituzioni che siamo stanchi. Non ci basta la solidarietà, pretendiamo soluzioni. Abbiamo il dovere di tutelare le nostre creature, crescendole in un ambiente sano e sicuro. Una comunità che si muove unita sicuramente non passerà inosservata».
Il tutto dopo alcuni interventi di gruppi politici. «Consapevoli che l’amministrazione non ha un potere giudiziario, ma gestisce i servizi – hanno detto da “Insieme cambiamo Ponsacco”, il gruppo ex Lega – invitiamo la stessa a diffidare gli aggressori dall’utilizzo di questo trasporto scolastico. Più volte hanno affrontato argomenti sociali come quello del bullismo attraverso incontri e iniziative, adesso è il momento di intervenire quando accadono episodi seri e pericolosi come questi intervenendo in maniera decisa con tutti gli strumenti che ha a disposizione l’amministrazione senza cadere nell’ipocrisia, adesso si deve avere la forza di agire, nei limiti ovviamente di quelli che sono i poteri stabiliti per gli enti pubblici».
Dal Pd, invece, hanno detto di condividere «l’appello che la sindaca Francesca Brogi ha rivolto agli alunni e ai genitori di non aver paura a denunciare fatti come questi e qualsiasi atto di bullismo o minaccia che possano verificarsi, poiché le denunce sono fondamentali per poter intervenire con certezza ed efficacia. Alla luce di questo episodio saranno prese ulteriori misure di sorveglianza sui pullman da estendere anche per le scuole medie».
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