Lutto
Polveri sottili oltre i limiti, i sindaci chiedono di ridurre l’uso delle auto
SAN MINIATO. Quattro giorni consecutivi di sforamento dei limiti consentiti dalla legge per quanto riguarda le emissioni di polveri sottili pm10. E i sindaci chiedono ai cittadini di limitare l’uso delle auto.
Quello di San Miniato, Simone Giglioli, ha firmato l’ordinanza con cui si vieta l’accensione di fuochi all’aperto dal 20 al 24 dicembre compresi e si invitano i cittadini «a limitare l’utilizzo degli impianti di riscaldamento e delle automobili».
Questo si è reso necessario a seguito dei «quattro sforamenti consecutivi dei limiti di emissioni di pm10, le polveri sottili, che ha fatto registrare la centralina che si trova nella zona della Coop a Santa Croce, e dei due ulteriori giorni in previsione, rispetto alle condizioni meteo». Un provvedimento previsto dal Piano di azione comunale (Pac) adottato dai Comuni dell’Area di superamento Comprensorio del Cuoio, in affiancamento alla Regione Toscana, che, oltre a individuare importanti azioni in termini preventivi in materia di inquinamento da polveri sottili (pm10) , prevede anche le modalità di adozione di interventi contingibili come l’ordinanza odierna. «Nello specifico il piano prevede che, nel caso in cui siano sette i superamenti consecutivi su 10 giorni, sia registrati, sia previsti rispetto alle condizioni meteo, nel periodo dal 1°novembre 2021 al 31 marzo 2022, è obbligatorio emettere l’ordinanza – dicono dall’amministrazione comunale di San Miniato –. Il sindaco invita inoltre i cittadini a seguire comportamenti virtuosi per ridurre le emissioni di pm10 limitando l’utilizzo di legna in caminetti aperti o stufe tradizionali, a meno che questa non sia l’unica fonte di riscaldamento dell’abitazione, e limitando l’utilizzo di mezzi privati di trasporto, privilegiando l’uso di quelli pubblici o di altri mezzi di trasporto a basso impatto ambientale (elettrici o a gas).
Decisione simile è stata presa anche dal Comune di Santa Croce. Il vicesindaco Marco Baldacci ha firmato l’ordinanza con cui si vietano gli abbruciamenti, ma si invita anche «alla limitazione dell’utilizzo dei mezzi privati di trasporto e all’uso di mezzi di trasporto a basso impatto ambientale». All’interno dell’ordinanza, viene comunicato anche che «dopo i giorni di validità della presente ordinanza, la stessa si ripeterà, fino al 31 marzo, alla comunicazione di ogni ulteriore raggiungimento del livello di criticità 2 da parte di Arpat». In più, si avverte che «tutti i contravventori saranno puniti a termini di legge» e s’incarica il comando della polizia municipale di provvedere alla verifica dell’esecuzione di quanto disposto con il presente atto e di assumere le eventuali iniziative previste in caso di inadempienza secondo quanto indicato dalla vigente normativa».
Insomma, è allarme inquinamento nel comprensorio del Cuoio a causa di un problema piuttosto vecchio. Da sempre questa zona è sotto scacco dal punto di vista dell’eccessivo traffico che produce emissioni di polveri sottili con i camion delle concerie e le numerose auto che sono, oggettivamente, un problema di difficile soluzione.
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