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Niente numero civico da cinque anni Ambulanze e corrieri non trovano la casa

Marco Sabia
Niente numero civico da cinque anni Ambulanze e corrieri non trovano la casa

Appello di un 25enne che vive in via Casabianca a Fucecchio «Ho fatto tante richieste al Comune, ma il problema resta»

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Marco Sabia

FUCECCHIO. Da quasi cinque anni cerca di far mettere un cartello per indicare la sua abitazione, perché si trova in un’area non facilmente raggiungibile dalla strada e in due casi, dopo essersi sentito male, l’ambulanza non riusciva a trovare casa sua. Manuel Vita, 25enne web designer, vive in via Casabianca a Massarella, nel territorio di Fuceccchio, e non riesce a far installare un cartello che per lui ha un’importanza pressoché vitale.

È proprio lui a spiegare al vicenda al giornale Il Tirreno: «Il gruppo di case dove abito non è visibile dalla strada comunale, ma è un interno raggiungibile con una stradina abbastanza stretta tra un muro e un campo rialzato. A fine luglio 2017 invio la richiesta al Comune di apporre un segnale che indichi gli interni, in modo che, in caso di emergenza o anche per le consegne, l’ingresso della corte sia di facile individuazione».

Il 25enne racconta che il comune ha mandato i suoi tecnici con cui ha concordato la possibilità di apporre questo segnale in una proprietà privata adiacente alla strada: «Provvedo a contattare il proprietario che, in un primo momento, era favorevole. Viene piazzato il segnale ma dopo qualche settimana il proprietario ci ripensa perché, a suo dire, era responsabile di questo segnale in caso d’incidente e quindi voleva un foglio dal Comune dove lo scaricavano dalla responsabilità, che non gli viene rilasciato e quindi fa rimuovere il palo».

Fin qui una storia di burocrazia a vicinato, che però si aggrava in due occasioni, come spiega ancora Manuel Vita: «Da allora ogni tre o quattro mesi continuo a chiedere al Comune di trovare un’altra sistemazione per questo segnale: ho contattato l’ufficio dei lavori pubblici, il sindaco Alessio Spinelli, la polizia municipale ma nessuno è in grado di trovare il posto giusto; ogni volta la risposta è sempre quella che girano la segnalazione all’ufficio competente e finisce lì. All’ultima email del 16 settembre di quest’anno un ispettore della polizia municipale risponde a me e all’ufficio dei lavori pubblici che potrebbe essere installato sul lampione di fronte alla strada ma anche a questa risposta non c’è seguito e non succede niente».

Il problema di Vita riguarda soprattutto «una patologia per cui, in alcune occasioni, ho bisogno dell’intervento del personale sanitario che non riesce a individuare subito l’ingresso dalla strada principale. Questo mi è capitato nel 2018 e anche all’inizio di questo mese quando, a causa del ritardo, sono arrivato al pronto soccorso in stato d’incoscienza, perché l’ambulanza aveva perso tempo cercando il civico giusto».

Da qui l’ennesimo appello affinché si trovi un modo per sistemare questa vicenda: «Non chiedo una cosa così difficile da fare, non pretendo che sia fatto subito, però ritengo che sia una richiesta lecita e che vada a beneficio di tante persone dato che nel gruppo di case ci sono almeno una decina di famiglie e potrebbero verificarsi delle emergenze per cui il tempismo è fondamentale. Sinceramente, quasi cinque anni per decidere dove mettere un segnale stradale mi sembra ridicolo. Spero che qualcuno si adoperi per questo che apparentemente non sembra un problema ma per cui magari un giorno potrà veramente fare la differenza tra la vita e la morte di qualcuno».

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