Il Tirreno

Pontedera

processo per violenza: i genitori in aula 

«La bimba ci disse di essere stata toccata dal docente a scuola»

P.B.

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cascina. «La bimba ci confidò quello che era successo a scuola. E così decidemmo di denunciare».

Sono stati sentiti in Tribunale i genitori della bimba, all’epoca della scuola media di Cascina, ritenuta vittima di abusi da parte di un insegnante di sostegno a processo per violenza sessuale aggravata.

Davanti al primo collegio del Tribunale la coppia ha risposto alle domande del pm Flavia Alemi e delle altre parti processuali, l’avvocato della famiglia, Roberto Cavani e quello dell’imputato, Mario De Giorgio.

A giudizio un insegnante di sostegno di 56 anni, di Pisa, (omettiamo le generalità per non rendere riconoscibile la parte offesa) denunciato dai familiari della bimba della scuola media in cui il docente era in organico per seguire l’alunna.

Secondo l’accusa, le attenzioni del professore verso la ragazzina, affetta da un deficit certificato per il quale era stato assegnato l’educatore, sarebbero avvenuto all’interno della scuola in due distinte occasioni. In entrambi i casi prof e alunna sarebbero rimasti soli in un ambiente scolastico in una situazione di apparente tranquillità che avrebbe consentito all’uomo di allungare le mani sulla tredicenne senza il rischio di essere visto o disturbato. Questa è la tesi contenuta nella querela presentata dalla famiglia della minorenne che si è costituita parte civile. La ragazza è stata sentita nel corso dell’incidente probatorio (anticipazione della prova agli atti del processo che le consentirà di non essere interrogata in aula) davanti al gip e alle parti (pm e difesa) confermando le accuse. E una consulenza psicologica ha ribadito la capacità di rendere testimonianza. Dopo i due presunti episodi di strusciamenti e palpeggiamenti, contestualizzati nel 2019, il professore di sostegno ha cambiato scuola. Il professore non ha scelto riti alternativi per il giudizio e nella sua difesa non compare solo la decisa negazione degli episodi, ma anche la sottolineatura che lui non è mai rimasto da solo con la ragazzina. Prossima udienza a marzo.

P.B.

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