Sicurezza
Contagi in aumento, niente festa a Capodanno in piazza dei Priori
Decisione presa dal sindaco Santi e dalla giunta dopo settimane di riflessione Poche prenotazioni negli alberghi della città e per periodi molto brevi
VOLTERRA. Niente festa di Capodanno a Volterra. Troppi rischi dopo l’aumento dei casi di Covid in Italia e organizzazione resa pressoché impossibile a causa delle misure in arrivo dal governo per contrastare la pandemia anche in funzione delle festività in arrivo.
Il sindaco Giacomo Santi aveva in mente una festa in piazza dei Priori senza grandi fasti, semplice. Proprio per l’aggravarsi della situazione epidemiologiche. Ma nelle ultime ore è maturata la decisione nella giunta di rinunciare all’evento di San Silvestro nel cuore della città etrusca. Un’eventualità percepita dal settore turistico che fa i conti con prenotazioni estremamente ridotte negli alberghi volterrani. «Siamo sotto la metà delle prenotazioni in era pre-Covid», dice Patrizio Giannelli, presidente dell’Associazione albergatori.
Un contesto prevedibile tra l’annullamento della festa e le presenze ridotte tra Natale e Capodanno. «Il quadro legato all’emergenza sanitaria – riprende Giannelli – non può essere ignorato. A questo punto dell’anno, a cose normali, avremmo avuto prenotazioni praticamente esaurito almeno fino all’Epifania. A ottobre e novembre abbiamo lavorato abbastanza bene, malgrado non siano mesi in cui di solito ci sono picchi di presenze. Ma con l’aggravarsi della pandemia, abbiamo visto un rallentamento evidente».
Così, le incertezze si fanno giorno dopo giorno. Non è un problema esclusivo degli alberghi. Le ripercussioni dell’aumento dei contagi si ripercuoteranno anche su ristoratori e negozianti.
Un vero peccato, perché come annunciato dall’assessora al turismo Viola Luti nei giorni scorsi, i dati di novembre avevano evidenziato un aumento delle presenze addirittura rispetto al 2019.
«Il problema non è di facile soluzione – dice ancora il presidente degli albergatori di Volterra – perché i soggiorni confermati, al momento, riguardano un giorno a fine anno oppure sotto Natale. Sempre periodi estremamente brevi. E si tratta in larghissima parte di italiani. Qualche presenza straniera era stata prenotata, ma in quei casi sono arrivate anche le disdette. Difficile non comprendere la paura nei cittadini per una pandemia che ha effetti sanitari meno gravi rispetto al passato. Ma rappresenta sempre una spada di Damocle sulla testa di tutti noi. E che agisce in senso psicologico portando tutti a evitare possibili situazioni di affollamenti».
Andreas Quirici
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