Il dolore
Composizioni artistiche per i due presepi installati nelle piazze
PONTEDERA. Si chiamano “Ad lucem” e “Sorridente serenità” i due presepi allestiti per “Natale ad arte”, sotto la regia di Alberto Bartalini, in due delle piazze più importanti di Pontedera.
Il primo si trova in piazza Trieste, nel quartiere di Fuori del Ponte ed è una costruzione piramidale ottenuta con la scomposizione e reinterpretazione di particolari estrapolati da importanti opere della tradizione artistica locale: un brano della battaglia di San Romano di Paolo Uccello costituisce la base della costruzione; il San Giovanni Evangelista piangente, tratto dalla Pala volterrana del Rosso Fiorentino, affianca la scena di base; la Madonna col Bambino e la melagrana di Raffaellino del Garbo crea il vertice della composizione con putti derivanti dalla transfigurazione del San Giovannino.
Poi c’è la scena di San Michele Arcangelo che uccide il diavolo, di Guido Reni, sui pannelli laterali. E, in alto, le immagini del Creatore dalla Cappella Sistina di Michelangelo. Un insieme che conduce Ad lucem, verso la luce sia intesa come eternità che come speranza.
In piazza Garibaldi, invece, c’è l’installazione Sorridente serenità, anche in questo caso abbiamo citazioni illustri che impreziosiscono tutto l’insieme. «Quattro angeli dal portamento sobrio e composto accolgono i visitatori – dice Ilario Luperini, critico e storico dell’arte – Il loro prototipo è l’angelo dell’Annunciazione di Beato Angelico. Non quella del Prado, ma l’Annunciazione della cella 3 nel convento di San Marco a Firenze. Al centro i puttini della Madonna Sistina di Raffaello, riprodotti in quattro copie e raggruppati nella fascia che in basso introduce la scena principale». Poi le sagome dell’Adorazione del Bambino di Filippo Lippi, custodita al museo civico di Prato e gli angeli della Crocifissione Gavari, anch’essa di Raffaello. Secondo il critico, si tratta di «un presepe reso possibile dalla profonda e articolata conoscenza della storia dell’arte, sostenuta da un acume analitico di rara solidità, oltre che da una sconfinata capacità creativa. Figure di tre famosi artisti di formazione, cultura e cifra linguistica diverse si compongono in un insieme di indubbia e convincente organicità. I personaggi, estrapolati come sagome dai contesti e dai significati originari, acquistano nuovo senso in un’atmosfera di gioiosa e sorridente serenità».
I due presepi per le festività natalizie a Pontedera sono stati realizzati grazie al patrocinio della Regione Toscana, con la promozione di Comune di Pontedera, Pontedera per la cultura e Fondazione PeccioliPer e con l’ideazione di Arte per non dormire.
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