Sicurezza
Un nuovo centro diurno con la stanza sensoriale per progetti d’inclusione
PONSACCO. Un taglio del nastro importante quello di ieri in via Don Minzoni a Ponsacco dove sono stati realizzati i lavori a Casa Giardini per trasformare i locali in un centro diurno. Un percorso «lungo e faticoso», come lo definisce la sindaca Francesca Brogi, in cui il Comune ha investito 100mila euro tra fondi delle proprie casse e provenienti dal ministero, a cui si sono aggiunti 20mila euro stanziati dalla Regione.
Un’operazione che ha coinvolto l’Asl, rappresentata ieri dalla direttrice del dipartimento servizi sociali, non autosufficienza e disabilità Laura Brizzi e la Società della Salute Alta Valdicecina Valdera, presente all’inaugurazione col suo presidente – e sindaco di Pontedera – Matteo Franconi. Tra le autorità anche Federica Baroni, presidente della cooperativa Agape che gestisce il centro diurno.
Si tratta di un trasferimento per gli attuali 12 ospiti della struttura che ne può contenere 20 al massimo, ma che non potranno superare le 14 unità a causa delle misure anti-Covid. «Con la fine dei lavori – dice ancora la sindaca – abbiamo raggiunto un obiettivo che ci eravamo prefissati nel precedente mandato. Questo nuovo centro diurno è un valido supporto per i progetti d’inclusione dedicati ai disabili, ma è anche un anello di congiunzione tra gli ospiti e il centro di Ponsacco, visto che il giardino si affaccia ed è collegato al parco pubblico. Va poi considerata la posizione di via Don Minzoni, tra il centro e viale della Rimembranza, proprio di fronte all’ingresso dello stadio della nostra cittadina».
Nel centro diurno ci sono locali per le attività di laboratorio e ricreative. Ma ci sono anche bagni e spogliatoi, oltre a una mensa e al refettorio. «E poi c’è la stanza sensoriale – aggiunge Brogi – dotata di strumenti per attività legate a immagini e suoni. Un elemento che conferma la bontà di un progetto che è il risultato del lavoro collettivo di tantissime persone, alle quali vanno i miei ringraziamenti».
A.Q
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