Il Tirreno

Pontedera

geotermia: da biella a pomarance 

Il “vapore” asciuga piante da tisane e paga un terzo dei costi

Andreas Quirici

L’azienda agricola biologica Gattinera Farm s’insedia nel Pip Il titolare: «Attratti anche dalla qualità dell’ambiente»

2 MINUTI DI LETTURA





Andreas Quirici

POMARANCE. Ha scelto Pomarance e la Toscana sia per il risparmio energetico, grazie alla geotermia, che per la qualità dell’ambiente. Carlo Pasqua, agronomo laureato a Pisa, titolare e fondatore dell’azienda agricola Gattinera farm di Salussola, provincia di Biella, domani formalizzerà l’accordo col Comune di Pomarance per l’affitto di un lotto all’interno del Piano d’insediamento produttivo (Pip) del capoluogo, dove realizzerà un essiccatore di piante infusionali, nello specifico camomilla, finocchio e malva. L’investimento supera i 300mila euro e, al momento, non prevede assunzioni. «Porto avanti l’azienda con mio figlio Burčak – dice Pasqua – oltre a due o tre collaboratori. Per ora aspettiamo di vedere come andrà il trasferimento di parte dell’attività nei prossimi due anni. Ma l’obiettivo è sicuramente quello di aumentare la forza lavoro».

Quello che è interessante, rispetto al progetto, è il risparmio che riesce a ottenere la Gattinera per l’attività di essiccazione. «Abbiamo comprato 60 ettari di terreno tra Peccioli e Lajatico dalla famiglia di Andrea Bocelli – dice l’imprenditore agricolo – per la produzione delle piante per infusi. Produzione che trasferiamo dal Piemonte, dove però manterremo altre attività agricole. Avremo piante col 90 per cento di acqua che dovremo ridurre al 10 per cento. Per questo dovremo gestire picchi di calore molto alti. E la geotermia ci consentirà di fare tutto questo senza impianti di grosse dimensioni. In questa maniera risparmiamo un terzo dei costi rispetto a una caldaia a metano».

Ma la scelta di Pasqua e di suo figlio non riguarda solo il risparmio economico. «Certo, quello aiuta – dice ancora il fondatore della Gattinera dove si fa agricoltura biologica da 25 anni – ma credo che entro qualche anno i mercati premieranno le aziende in grado di rispettare davvero l’ambiente. E il fatto che la geotermia non aumenta la produzione di gas serra è sicuramente un vantaggio che ci tornerà utile. Oltre, naturalmente, a fare qualcosa di davvero concreto per non inquinare l’ambiente».

E c’è un altro aspetto da sottolineare in questa vicenda. La scelta di sbarcare tra l’Alta Valdera e l’Alta Valdicecina deriva anche da studi condotti dall’azienda agricola sotto il profilo della qualità ambientale di questa zona: «Ci siamo resi conto che in questo territorio l’inquinamento è ridotto ai minimi termini. E per la tipologia della nostra produzione questo è un aspetto fondamentale».

L’anno prossimo ci sarà l’avvio dei lavori che si dovrebbero concludere nel 2023.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

L'approfondimento
Bolkestein

Spiagge, indennizzi: così verranno risarciti i balneari che perdono le aste – Come si calcola il valore da rimborsare

di Matteo Tuccini