Il Tirreno

Pontedera

Braccio stritolato dall’impastatrice: grave il marito della titolare del negozio

Andreas Quirici e Paola Silvi
Carabinieri, 118 e vigili del fuoco al pastificio De Rosa di Pontedera (nelle foto), ma spetta ai tecnici della Medicina del Lavoro dell’Asl valutare le circostanze dei fatti sequestrando l’impastatrice.
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Carabinieri, 118 e vigili del fuoco al pastificio De Rosa di Pontedera (nelle foto), ma spetta ai tecnici della Medicina del Lavoro dell’Asl valutare le circostanze dei fatti sequestrando l’impastatrice.

Incidente sul lavoro in un pastificio di Pontedera, l'uomo stava pulendo la macchina. La moglie: «Si è azionata all’improvviso»

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PONTEDERA. «Stava pulendo la macchina dopo averla messa in sicurezza. Ero vicina e l’ho spenta subito. Non si sa perché si sia messa in moto».

Maria Luigia De Rosa, al telefono, ha la voce rotta dallo sconforto. È ancora sconvolta per quanto accaduto al marito in mattinata nel pastificio di via Guerrazzi a Pontedera di cui è titolare. Alberto Benedetti, 67 anni e collaboratore dell’attività, si è ritrovato il braccio sinistro stritolato in una piccola impastatrice. Erano circa le 9.30. L’uomo è stato subito soccorso e portato prima all’ospedale di Pontedera e poi al Centro traumatologico ortopedico (Cto) dell’ospedale di Careggi a Firenze, dov’è stato sottoposto a intervento. In un primo momento sembrava che l’arto fosse stato amputato. Ma, secondo quanto raccontato dalla moglie – alla quale peraltro è morto il padre da pochi giorni – la situazione sarebbe diversa: «L’osso non è stato rotto, così come l’arteria e i tendini non sono stati recisi. Mia figlia è con lui in ospedale. Ci sono speranze che non perda il braccio».

Una preghiera a cui si uniscono i tanti che conoscono la coppia e i loro due figli. Un’attività in una stradina a due passi da corso Matteotti che ieri è stata invasa dai mezzi del 118 e dei vigili del fuoco, tanto che i vicini hanno pensato subito a una fuga di gas. Ma la realtà era ben diversa. Mirella Gorini, del negozio Blanc MariClò, a pochi passi dal pastificio, era entrata per comprare la pasta fresca. Ha sentito forti lamenti e urla strazianti provenire dal retro. La titolare rossa in viso e sconvolta, molto agitata, era al telefono. Stava chiamando i soccorsi. «Un signore mi ha pregata di uscire – racconta la commerciante – e mi ha spiegato che stavano aspettando il 118. È stata una situazione che mi ha scosso molto. Le urla, la sofferenza, la paura sul volto della donna. Sono uscita subito. Poi ho visto arrivare i mezzi di soccorso e dal dispiegamento di forze e dalle grida che ho sentito ho capito che la situazione era grave».

Una scena di panico e preoccupazione, con tanti mezzi di soccorso che contrastava con l’aria del sabato mattina a ridosso del Natale, giornata deputata all’acquisto dei regali e a qualche ora in compagnia di familiari e amici. Via Guerrazzi, del resto, è uno degli accessi a corso Matteotti dall’area dei parcheggi vicini al centro. In molti, passando davanti al pastificio, chiedevano informazioni scuotendo poi la testa una volta appresa la brutta notizia.

A far visita a Maria Luigia De Rosa anche il vice sindaco Alessandro Puccinelli, che ha la delega proprio al commercio: «Esprimiamo la massima vicinanza alla famiglia, sperando che tutto si possa risolvere per il meglio. Siamo addolorati per questo tragico incidente che va ad aggravare un momento già particolarmente doloroso per la famiglia. Questi eventi non dovrebbero mai verificarsi. L’attenzione è sempre massima sulle problematiche del lavoro».

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di Redazione web