La protesta
Bollette sbagliate a Palaia: il nome della stessa defunta stampato in tutte le cartelle
Illuminazione votiva, il Comune: «Gli importi sono giusti»
PALAIA. Lux perpetua luceat eis, si recita nella preghiera dell’Eterno riposo in latino. E la luce, a prima vista leggendo le bollette inviate dal Comune di Palaia a tutti i parenti dei defunti dei cimiteri del suo territorio, sarebbe davvero perpetua. «Un errore di stampa» come dicono negli uffici del municipio ha fatto comparire su tutte le cartelle un nome di una defunta che però, fa notare il sindaco Marco Gherardini, non influisce per nulla sull’ammontare annuo della bolletta.
E si è affrettato a inoltrare a tutti i cittadini in questione, tramite i canali social la spiegazione sul «ruolo dell’illuminazione votiva» nei cimiteri di Forcoli, Montefoscoli e Palaia.
«Si informa – è scritto – che nella lettera inviata dal Comune è presente un errore (è stato inserito erroneamente un nome di un defunto in tutte le lettere). Trattasi di un errore formale che non ha comportato variazioni sugli importi da pagare: i bollettini sono quindi corretti e possono essere pagati tranquillamente. Ci scusiamo per l'inconveniente».
Quindi nessuna maggiorazione di importi, peraltro fermi da anni, ma “soltanto” una svista che se non fosse che tratta un argomento particolare porterebbe a far ridere. E chi non dispone di WhatsApp, ecc.? «Si è informato presso i nostri uffici e ha avuto i chiarimenti dovuti», sottolinea Gherardini. E poi il “paese è piccolo” e la voce gira nelle vie e nei negozi.
Insomma, resta il guaio della svista o «dell’errore di stampa» come dicono negli uffici anche se questo non ha influito minimamente sulla quota annuale da pagare. E più che altro la “figura” nei confronti della deceduta, iscritta su tutte le cartelle, e dei suoi familiari.
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