Sicurezza
Tanti incidenti su una strada che necessità di più sicurezza
PONSACCO. Un rettilineo in mezzo al verde. Tra due agriturismi da una parte (lo Spazzavento e il San Martino) da una parte e l’argine del fiume Cascina dall’altra. Il collegamento più naturale tra Ponsacco e la Valdera e Casciana Terme e Chianni.
È morta qui Maria Laura Raguzzi, su una strada che percorreva molto spesso tra la sua casa di Casciana Terme e Pontedera dove lavorava da anni. Una lingua d’asfalto molto trafficata e scenario di numerosi incidenti. Alcuni anche mortali. Come quello di Silvia Becherini, vittima a 25 anni nel 2018 di uno scontro tremendo mentre tornava da una serata tra amiche. In quel caso l’incidente avvenne nel territorio comunale di Casciana Terme Lari, a differenza di quello di ieri che si è verificato a Ponsacco.
Dettagli di una strada che porta a schiacciare l’acceleratore nei numerosi rettilinei interrotti da curve a volte dolci, ma spesso brusche che rischiano di buttarti fuori strada. E in via del Commercio se ne sono viste tante di scene con ambulanze, mezzi dei vigili del fuoco per estrarre i feriti dagli abitacoli e di forze dell’ordine per gestire il traffico bloccato.
Nel 2013 ci fu uno scontro simile a quello in cui ha perso la vita la 56enne. Un frontale con sette feriti, di cui due bambini nel tratto ponsacchino della strada maledetta, dove auto e camion transitano ininterrottamente e le insidie sono sempre dietro l’angolo. Così, nel 2017 anche un banale trasporto di bambini con lo scuolabus ha rischiato di trasformarsi in tragedia. Un 13enne, giunto davanti a casa, è sceso dal pullmino per attraversare la strada, venendo investito da un’auto. Ferito, ma senza gravi conseguenze.
Scene di ordinari pericoli su una strada che, forse, avrebbe bisogno di accorgimenti che possano garantire una maggiore sicurezza ai cittadini.
A.Q.
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