Il Tirreno

Pontedera

Capitano in campo e uomo-simbolo di Pontedera: "Che bello vedermi in questa gigantografia"

Alessandro Bientinesi
La squadra granata e lo staff tecnico davanti al maxi telo per celebrare i 110 anni del Pontedera (Foto Franco Silvi)
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La squadra granata e lo staff tecnico davanti al maxi telo per celebrare i 110 anni del Pontedera (Foto Franco Silvi)

Caponi insieme a Bardini nel maxi-telone a Palazzo Leoncini a Pontedera. L’inaugurazione apre i festeggiamenti per i 110 anni della società granata

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PONTEDERA. Nel 2022 saranno 110 gli anni passati da quando, come capitato ad altre centinaia di squadre in tutto il mondo, un gruppo di giovani studenti appassionati di calcio decise di unirsi e fondare una società.

I colori dell’Unione Sportiva Città di Pontedera non erano granata come quelli sfoggiati, ieri, sulla gigantografia inaugurata che copre lo storico Palazzo Leoncini. La maglia era bianca e il primo campo di gioco, in una città che nel 1912 seguiva con più interesse il ciclismo del calcio, era a due passi dalla stazione. Non lontano dal Duomo dove si è concluso il corteo iniziato alle 17. 30 in piazza Martiri della Libertà. E proseguito, insieme al Vespa Club, con l’arrivo in piazza Curtatone dove si sono aggiunte la squadra femminile e una rappresentanza del settore giovanile granata. Per concludersi, poi, in una vera festa della città, intorno alla sua squadra al Duomo e poi di fronte a Palazzo Leoncini. Un anniversario, quello dei 110 anni, con tanti appuntamenti spalmati nel 2022 ma che proprio con la gigantografia inaugurata ieri hanno preso ufficialmente il via. Per molte società, poi, gli anniversari capitano in momenti difficili della loro storia. Per il Pontedera, invece, è forse uno dei più positivi, almeno dal dopo guerra ai giorni nostri. Più di 10 anni nel calcio professionistico, dal 2013 stabilmente nella terza serie (prima Lega Pro, poi di nuovo Serie C) .

«Gioco con la maglia della squadra della mia città proprio da 10 anni. Ed essere, da pontederese doc, su questa gigantografia mi rende davvero orgoglioso – ha detto il capitano Andrea Caponi, 33 anni, sul manifesto raffigurato esultante insieme a un altro pontederese come Lorenzo Bardini che, di anni, ne ha 21 -. Spero che questo omaggio possa avvicinare ancora di più i giovani e la città in generale alla squadra».

Una società che negli ultimi 10 anni si è contraddistinta per bilanci sani, scelte oculate e una programmazione che ha riavvicinato molto la città alla sua squadra. E in una stagione in cui, soprattutto dopo il trionfo sul campo del Siena, i granata sembrano voler stare stabilmente nelle squadre che si giocheranno l’accesso alla Serie B. Ecco, quel traguardo sfiorato almeno in sei occasioni nella sua lunga storia, può essere il sogno che l’Us Pontedera può immaginare come regalo migliore per il 2022. Forse utopia, ma il calcio ha saputo regalare imprese di questo tipo in passato.

E la gigantografia inaugurata ieri, alla presenza di tutta la prima squadra, della dirigenza granata, di un bel gruppo di tifosi e salutata anche dal vicesindaco Alessandro Puccinelli sembra proprio guardare in quella direzione, accrescendo e innalzando sempre più in alto le ambizioni di capitan Andrea Caponi e di tutto il gruppo granata. Ora sulla facciata di un palazzo oggetto di un progetto di riqualificazione curato dall’architetto Gian Lorenzo Bianchini.

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di Redazione web