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Addio a Graziella Orsini ex piaggista e storica volontaria
calcinaia. Vuoi per il suo lavoro alla Piaggio, vuoi per i 40 anni in cui era stata una delle anime del volontariato di Fornacette, prestando servizio alla Pubblica assistenza della frazione di Calcinaia, la morte a 75 anni di Graziella Orsini, avvenuta ieri mattina nella sua abitazione in via Tosco Romagnola 126, lascia un vuoto incolmabile in tantissime persone.
Il suo viso era tra quelli che trovavi sempre quando c’era qualcosa da organizzare all’associazione di volontariato. Dalle feste agli eventi che servivano a dare vita al paese e a far ottenere finanziamenti alla Pubblica assistenza. Come la consegna dei regali ai bambini a opera di Babbo Natale che Graziella vestiva e truccava nei minimi particolari.
Non era sposata e non aveva figli, ma attorno a sé aveva una grande famiglia che l’ha accompagnata passo dopo passo nella lotta contro una malattia inesorabile, diagnosticata a luglio. È morta circondata dall’amore dei parenti che l’hanno accudita in mille maniere. Soprattutto la sorella Fiorella è stata con lei fino all’ultimo, vedendola spirare tra le sue braccia.
Un addio doloroso, pieno di commozione che stamani alle 10,30 vedrà tutto il paese riunito nella chiesa nuova di Fornacette per la celebrazione del funerale e l’ultimo saluto a una delle colonne del volontariato locale e della frazione.
La salma della donna resterà esposta nella sua abitazione fino al momento della partenza del corteo verso la chiesa.
Inevitabili i tanti messaggi sui social network per ricordarla e dirle addio. «Quando il dolore è troppo grande le parole si trovano con difficoltà. Buon viaggio Graziellina nostra, grande Volontaria e pilastro della tua Pubblica Assistenza – hanno scritto su Facebook dalla Pubblica assistenza, di cui Orsini, oltre a essere una volontaria storica era anche una delle più attive consigliere –. La tua dipartita nel mese di dicembre è per noi molto simbolica e contribuisce ad amplificare la tristezza. Venerdì prossimo infatti, per la vigilia di Natale, non sarai più con noi a vestire, truccare e preparare con la tua solita dedizione i Babbi Natale che andranno a portare i doni ai bambini del paese. Non sarai con noi fisicamente ma il nostro cuore sarà colmo di ricordi che ti appartengono. Ti ricorderemo in ogni nostra attività, in ogni nostro racconto, in ogni partita a carte che faremo e tutti i 24 dicembre. È un giorno triste. Che il nostro abbraccio ti arrivi ovunque tu sia».
Andreas Quirici
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