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Ottiene il Green pass dopo un articolo sul Tirreno

Paola Silvi
Laura Calloni
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Laura Calloni

La studentessa Laura Calloni aveva raccontato la sua odissea per ottenere il certificato verde dopo la malattia e una dose di vaccino: "Due giorni dopo la pubblicazione, l'Asl ha risolto il mio problema"

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PONTEDERA. «Da un paio di giorni ho ricevuto il tanto atteso Green pass». Gioisce Laura Calloni, studentessa di Pontedera in lingue all’Università di Firenze. Finalmente può mostrare la certificazione verde. La sua è un’odissea burocratica a lieto fine. Un percorso ingarbugliato risolto nel migliore dei modi grazie anche all’aiuto del quotidiano II Tirreno. «L’articolo in cui sono state raccontate le mie vicissitudini ha sortito il suo effetto», dice Laura.

Ma andiamo con ordine. La ragazza pontederese era andata a passare un’esperienza di studio per il progetto Erasmus in Germania e a maggio aveva contratto l’infezione da Covid. Guarita, al termine della trasferta tedesca era tornata a casa, in Italia, e ad agosto si era vaccinata con la dose di richiamo. Come prevede la scienza e comanda la legge. Ma da allora era rimasta prigioniera di un meccanismo beffardo che non gli riconosceva il Green pass. «Dopo essermi vaccinata – racconta Laura – mi hanno rilasciato un Green pass errato. Riportava una dose su due ma, nel mio caso specifico, avendo avuto il Covid, avrei dovuto trovare due dosi su due dosi».

Il Qr code indispensabile per accedere nei bar, andare ai concerti o al cinema, non funzionava insomma.

Laura si era attivata. Non solo aveva mandato una serie di mail e segnalazioni ma aveva consegnato personalmente tutta la documentazione al dipartimento d’igiene di Pontedera. Sul suo libretto delle vaccinazioni però qualcosa non tornava: continuava a comparire la dicitura “protezione completa” ma il suo Green pass era inutilizzabile.

Laura ne aveva bisogno per prendere gli autobus con cui effettuare gli spostamenti a Firenze e poter seguire le lezioni all’università.

Poi la svolta. «Sarà stato provvidenziale smuovere le acque ma ho ricevuto la certificazione che mi spetta. In pratica – spiega la studentessa – i documenti che avevamo consegnato nel corso dei mesi erano misteriosamente scomparsi, per cui non ero mai stata inserita nel sistema».

Con il Green pass in tasca ora Laura può tornare alla normalità. «Ce l’ho fatta – esulta la studentessa di lingue –. Appena sbloccata la situazione ne ho approfittato per tornare a casa comodamente in treno e salutare finalmente la mia famiglia».

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