Ladri a casa del sindaco rubano monili in oro «Non abbiamo tesori»
cascina. La buona notizia è che non hanno fatto danni.
Quella meno gradevole è il furto di alcuni monili in oro. Nell’elenco dei derubati finisce anche il sindaco Michelangelo Betti, la cui residenza nella frazione capoluogo è stata visitata dai ladri in un arco temporale che va dalla tarda mattinata alle sei del pomeriggio.
«Penso che siano entrati poco prima del nostro rientro, perché era già buio ed è quella la fascia oraria preferita dai ladri» esordisce Betti che nella conta del bottino si è visto rubare due collanine, un braccialetto e un paio di orecchini. Una refurtiva minima che segna, comunque, la violazione dell’intimità di una casa.
«Per fortuna non hanno fatto grandi danni – afferma – eravamo usciti in tarda mattinata e al rientro, intorno alle sei, abbiamo trovato la vetrage chiusa dopo il portone. Ho telefonato a mia madre per sapere se fosse venuta lei a chiuderla, ma mi ha risposto di no. A quel punto ho chiamato i carabinieri e nell’affrontare la prima stanza abbiamo visto cosa era successo». I ladri sono passati dalla terrazza del primo piano che guarda verso alcuni edifici abbandonati.
Un accesso riparato.
Dopo aver forzato la porta-finestra sono entrati rovistando un po’ dappertutto e trovando i monili in camera da letto.
«Siamo abituati a non tenere oggetti di valore o tesori in casa – riprende Betti – il bottino è limitato e non poteva essere altrimenti. Purtroppo nel periodo estivo ripartono anche i furti con i ladri che approfittano delle assenze in casa».
E tra i bersagli trasversali dei banditi stavolta è finito anche il sindaco.
P.B.
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