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Pontedera

due studi pubblicati su “energies” 

Geotermia e gas serra: «Nessun aumento»

Geotermia e gas serra: «Nessun aumento»

Gli esiti delle ricerche discussi in un convegno a Larderello I sindaci: «Adesso dobbiamo far valere le nostre ragioni»

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POMARANCE. Nelle aree geotermiche le emissioni di gas serra non aumentano in relazione all’attività geotermica ma restano costanti ripartendosi tra emissioni naturali ed emissioni dagli impianti geotermici, che sostituiscono esattamente quelle che diminuiscono per via naturale.

È la conclusione di due studi pubblicati sulla rivista internazionale Energies, discussi anche durante il workshop a Larderello dei giorni scorsi.

Per gli esperti, gli studi, infatti, sono riusciti a ricostruire l’emissione di Co2 precedente alla produzione geotermoelettrica. Da questi dati appare evidente che le emissioni delle centrali geotermoelettriche sono sostitutive di quelle naturali: la riduzione delle emissioni naturali, che segue l’entrata in esercizio di una centrale geotermoelettrica, infatti, è del tutto equivalente alle emissioni della centrale stessa, quindi l’impatto netto è nullo.

I fluidi geotermici in uscita dalle 34 centrali toscane sono filtrati dagli impianti denominati Amis che abbattono mercurio e idrogeno solforato. Da qui si deduce che sia nell’area tradizionale di Larderello che in Amiata le emissioni degli impianti sono molto ridotte rispetto a quelle che avverrebbero naturalmente.

La geotermia toscana, quindi, è una risorsa rinnovabile e a zero emissioni (produce il 70 per cento dell’energia elettrica da fonti rinnovabili in Toscana), il cui sviluppo sostenibile può contribuire al contenimento delle emissioni climalteranti e alla transizione ecologica, a maggior ragione se si considera che la geotermia rappresenta una ricchezza anche dal punto di vista termico per l’utilizzo del calore che fornisce riscaldamento e acqua calda a case, negozi e aziende.

A Larderello e in Toscana Enel Green Power gestisce il più antico e innovativo complesso geotermico del mondo, che conta 34 centrali geotermoelettriche, per un totale di 37 gruppi di produzione, dislocate tra le province di Pisa, Siena e Grosseto.

Secondo il sindaco di Castelnuovo Valdicecina Alberto Ferrini, «questi risultati giungono a fare chiarezza rispetto alla falsa-scienza o pseudo-scienza divulgata da tutti coloro che, nel corso di decenni, si sono prodigati in una campagna di disinformazione che tanti danni ha fatto e continua a fare». La sua collega di Pomarance, Ilaria Bacci, pensa che sia arrivato il momento di «far valere le ragioni dei nostri cittadini e del territorio geotermico in tutte le sedi ove vengono assunte decisioni in materia di geotermia che, troppo spesso in passato e sino a tempi recentissimi, sono passate sulle nostre teste creando solo scompiglio e generando danni, industriali, sociali ed economici».

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