Sicurezza
Grillaia, controlli dei carabinieri vicino all’ingresso
La presenza dei carabinieri a pochi metri dal cancello di ingresso della Grillaia ha fatto pensare, forse, che fosse imminente l’inizio dei conferimenti di rifiuti
CHIANNI. Due auto dei carabinieri davanti ai cancelli della discarica di Chianni. Sono rimaste lì davanti, a poche centinaia di metri dalla strada provinciale 14, più o meno dalle 10 alle 11.30 di lunedì 13 dicembre. Notate da alcune persone, tanto da far pensare che i controlli fossero proprio per chi entrava e usciva dalla discarica. E un furgone con a bordo operai e un camion che stava entrando dentro il sito di stoccaggio dei rifiuti sono effettivamente stati oggetto di controllo da parte delle forze dell’ordine. Ma, dalle verifiche de Il Tirreno, questa postazione fuori dai cancelli della discarica era frutto di normali controlli stradali da parte dei carabinieri.
«Non ci sono state verifiche o controlli all’interno dei nostri uffici o nel sito, in cui, in questi giorni, proseguono i lavori secondo le tempistiche previste – spiegano dalla proprietà Nuova Servizi Ambiente –. Siamo arrivati, come capita spesso, intorno alle 8 e non c’erano mezzi fermi. Un paio d’ore più tardi sì, ma credo si sia trattato di semplici controlli che, prima delle 12, non c’erano già più».
In queste settimane, comunque, proseguono le opere per preparare la Grillaia, chiusa a tutti gli effetti dalla fine degli anni Novanta, all’arrivo dei camion di amianto. Nonostante la decisione del Tribunale amministrativo regionale (Tar) di accettare la discussione dei cittadini che hanno presentato ricorso per far ritirare la delibera della giunta regionale che, nel maggio 2020, ha autorizzato il progetto presentato dalla proprietà.
La presenza dei carabinieri a pochi metri dal cancello di ingresso della Grillaia ha fatto pensare, forse, che fosse imminente l’inizio dei conferimenti di rifiuti.
Ieri, invece, i tir che sono entrati all’interno del sito chiannerino hanno portato manufatti in cemento che andranno a completare il progetto approvato dalla giunta regionale un anno e mezzo fa.
Un semplice controllo, dunque? Sì, anche se è il segnale generale di come l’attenzione su quella zona, da sito industriale sostanzialmente dismesso a uno pronto a rimettersi in moto, al netto delle carte bollate, di ricorsi e sentenze ancora da capire, sia altissima. Mentre i comitati affilano le armi per la discussione al Tar che ci sarà entro pochi mesi.
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