Sicurezza
Caldaia in blocco al Fermi e aule al gelo, 234 studenti non entrano a scuola
Liceo Marconi: di nuovo lezioni in presenza a palazzo blu
Paola Silvi
PONTEDERA. L’onda di freddo che in questi giorni sta toccando Pontedera fa emergere le difficoltà degli istituti scolastici, soprattutto quelli delle superiori. E dei loro impianti di riscaldamento. Caldaie guaste, check-up necessari e urgenti, termosifoni gelidi. Gli studenti seguono le lezioni in molti casi con i giubbotti addosso. Le temperature sfiorano i 14 e i 15 gradi ma a volte i termometri segnano cifre ancora più basse.
E se da una parte la situazione del liceo Montale, trasferito nei locali di Palazzo blu si è risolta, dall’altra spuntano problemi all’istituto Fermi dove ieri mattina si contavano 234 assenti e 49 uscite anticipate a causa del clima rigido percepito nelle classi. «Alcuni ragazzi hanno chiesto di farsi venire a prendere dalle famiglie – spiega il preside Luigi Vittipaldi – e altri hanno deciso proprio di non entrare, perché abbiamo avuto un blocco alla caldaia. Ma alle 8.30 il guasto era già sistemato. Alle 10.30 le temperature erano tornate accettabili».
Una cronistoria che testimonia comunque criticità. Nodi, quelli sui riscaldamenti, che ogni anno vengono al pettine. Sul sito dell’istituto la dirigenza si scusa per il disagio e ringrazia la ditta di manutenzione per l’intervento immediato. «Alle 11 la ditta – conclude Vittipaldi – è tornata per ricontrollare l’impianto e tutto funzionava a dovere».
Così, con la speranza che stamani vada tutto liscio e non si ripresenti il problema, sotto sorveglianza ora è rimasta la palestra del Fermi dove si allenano nel pomeriggio gli atleti di varie società sportive. Queste ultime stanno segnalando a più riprese ambienti freddi e riscaldamenti appena tiepidi negli spogliatoi.
Ritorno alla normalità invece a Palazzo blu. Le 20 classi del liceo Montale in didattica a distanza nei giorni passati – perché l’impianto era andato in tilt – da oggi sono di nuovo in presenza. Anche gli alunni del liceo avevano protestato per le temperature polari che si registravano nei locali del terzo, quarto e quinto piano dell’edificio. La preside Lucia Orsini aveva segnalato il problema e, nell’attesa della sistemazione dell’impianto di riscaldamento, protrattosi oltre il previsto, per tutelare la salute del personale scolastico e dei ragazzi, era stata costretta ad attivare la Dad. Tra qualche malumore e malcontento, l’impasse, causato dalla sostituzione di un pezzo di ricambio della caldaia che ha tardato ad arrivare, si è sciolta ieri mattina. Dopo la sanificazione degli spazi la settimana dovrebbe allora concludersi definitivamente in presenza.
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