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Scatta l’allarme lupi a Volterra, ordinanza del sindaco: «Tenete i rifiuti in casa e attenti agli animali»

Francesco Turchi
Scatta l’allarme lupi a Volterra, ordinanza del sindaco: «Tenete i rifiuti in casa e attenti agli animali»

«Mettete fuori l’organico la mattina e non lasciate nemmeno in giro il cibo: potrebbe attrarli». Ecco tutte le disposizioni del primo cittadino

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Volterra. Non lasciate cani e gatti fuori casa durante la notte e neanche il loro cibo. E comunque, anche durante il giorno, tenete al guinzaglio i vostri amici a quattro zampe. E poi l’organico portatelo fuori direttamente la mattina, non la sera precedente. Non si tratta di consigli, ma di ordini. Che sono contenuti nell’atto firmato dal sindaco di Volterra, Giacomo Santi, che si è resa necessaria per cercare di tenere i lupi alla larga dai centri abitati.

Un’ordinanza scattata in seguito alla segnalazione arrivata nell’ufficio del primo cittadino a Palazzo dei Priori lo scorso 1° dicembre, dalla task-force messa in piedi dalla Regione: uno strumento di coordinamento costituito sotto la direzione della vicepresidenza della Regione con l’obiettivo di garantire un punto di riferimento per gli allevatori della Toscana, mettendo in campo tutte le azioni possibili per prevenire e gestire gli attacchi dei lupi ai greggi. «La task force – spiega la Regione – aiuta gli allevatori a conoscere tutte le attività messe in atto sul territorio, a valutare l’efficacia delle misure di mitigazione attuate e da attuarsi e a studiare eventuali soluzioni alternative, divulgando anche i monitoraggi delle popolazioni e dei conseguenti danni subiti dalle aziende agricole».

I componenti della task-force hanno segnalato al sindaco la presenza di lupi nel suo territorio. E non è certo una novità per la Valdicecina, dove gli attacchi dei lupi si sono verificati con una frequenza preoccupante negli ultimi anni.

«Il lupo – sottolinea Santi nell’ordinanza – è un animale selvatico per natura schivo e diffidente nei confronti degli esseri umani che vengono visti che una minaccia da cui allontanarsi. Non si registrano aggressioni certe all’uomo». Ma al di là di questo «il lupo può avvicinarsi ai nuclei abitati vicini al bosco, alle aree agricole e alle case sparse sul territorio. Il lupo è una specie protetta dalla normativa nazione e dell’Unione Europea e come tale non può essere cacciato o ucciso; si rende comunque necessario, a seguito della segnalazione della Regione, fornire alcune regole basilari di buona condotta per far sì che tale animale non si avvicini nelle aree abitate del territorio comunale». In questo quadro, il sindaco ordina di «non lasciare cibo per animali di affezione fuori dall’abitazione, in giardini e resede a disposizione degli animali, in quanto può costituire una fonte di attrazione per la fauna selvatica; di lasciare i rifiuti organici per la raccolta differenziata negli appositi contenitori, ove possibile al mattino; che non si lascino liberi di vagare animali da affezione lontani dalla sorveglianza dei proprietà nelle ore diurne, soprattutto in campi incolti o aree disabitate ed è comunque sempre consigliato l’uso del guinzaglio; di tenere in casa o comunque al chiuso in luogo protetto da intrusioni dall’esterno gli animali da affezione durante la notte». E infine «non dare mai cibo agli animali selvatici».

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