Sicurezza
Il Comune e la Coop insieme per raccogliere fondi per i vaccini
Cascina. «Per qualcuno essere no-vax non è una scelta». Il sindaco Michelangelo Betti, la giunta e numerosi consiglieri comunali di Cascina hanno deciso di aderire alla campagna “#coopforafrica” per sostenere la campagna vaccinale anti Covid-19 in Africa e ieri mattina si sono ritrovati all’Unicoop di Navacchio.
Con loro c’era anche Valentina Ricotta, vicesindaco di Calci, e ad accoglierli sono stati Paolo Brunetti, presidente della sezione soci Coop di Cascina, e il direttore del superstore Alessandro Roggi. L’incontro è servito per spiegare il senso dell’iniziativa: le donazioni, fino al 9 gennaio, possono esser fatte alle casse e Coop raddoppierà l'offerta (informazioni su coopforafrica.it), oltre a finanziare con un milione di euro la campagna vaccinale.
«Teniamo molto a questa iniziativa – ha detto Brunetti – perché in un momento in cui la pandemia in Italia si sta combattendo in maniera positiva rispetto ad altre parti del mondo, Unicoop Firenze ha lanciato questo progetto al quale hanno aderito tutte le Coop d’Italia, diventando così progetto nazionale. Abbiamo invitato gli amministratori della Toscana a promuovere l’iniziativa venendo nei nostri centri, per invogliare anche i cittadini ad effettuare le donazioni. E Unicoop Firenze raddoppierà il contributo». Un’iniziativa fortemente voluta per aiutare chi è indietro sulla campagna vaccinale.
«Purtroppo in Africa solo il 7% della popolazione è vaccinato e – ha aggiunto Brunetti – in un mondo globale, in cui gli scambi tra i cittadini sono all’ordine del giorno, è necessario aiutare questo continente. Non andremo a comprare i vaccini, che ci sono già, ma finanzieremo le spese di vaccinazione».
«Mi fa piacere essere qui per sostenere questa iniziativa insieme agli amministratori di Cascina e Calci – ha detto Michelangelo Betti –. In Italia una piccola minoranza ha dubbi sulle vaccinazioni e questa è una delle possibili risposte più forti che si possa dare: per noi è un elemento scontato e gratuito, ma per molti l’accesso alla sanità è ancora un tabù».
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