Sicurezza
Furti al cimitero, via il rame dalle cappelle
Almeno dieci le costruzioni colpite: sono state rimosse le canalette. Una cittadina: «Qui è insicuro, scippano le donne»
Ponsacco. Comincia a diventare un problema andare al cimitero di Ponsacco. Ieri notte c’è stato un furto di rame in diverse cappelle, che si aggiunge a continue sparizioni di vasi e altri oggetti che vengono lasciati dai familiari in visita. Ladri alla ricerca di materiale da rivendere. La paura però non nasce dai furti, ma dagli scippi e dal senso di insicurezza che fanno nascere. Perché una settimana fa due donne sono state avvicinate e derubate da degli individui che si aggiravano in zona.
Partiamo dai fatti della scorsa notte. L’orario non è di quelli affollati, calato il buio la zona rimane abbastanza isolata ed è difficile, quando non completamente improbabile che ci possano essere persone e testimoni a vedere.
I ladri probabilmente sono entrati scavalcando, senza dare troppo nell’occhio. Sono colpi che fanno in serie, cercando rame che possano rivendere sul mercato. Un materiale piuttosto ricercato e che si trova spesso in prossimità delle stazioni ferroviarie o appunto in alcuni edifici. Basta scegliere quelli più vulnerabili e meno controllati.
I ladri, probabilmente più d’uno, sono entrati e hanno cominciato a smontare le canalette una per una in diverse cappelle. Un lavoro certosino, che ha visto coinvolte oltre una decina di costruzioni. Forse con l’uso di una scala. I ladri hanno avuto tutto il tempo di dedicarsi prima a smontare e poi a portare via il rame raccolto. Lasciando intatte le parti in plastica, per quanto colorate di rame. Erano venuti per il metallo e con quello sono andati via. Il resto lo hanno ignorato, evitando qualsiasi gesto di vandalismo.
La scoperta del furto in mattinata, quando ormai non c’era più niente da fare. Sarà possibile provare a rintracciarli tramite le telecamere di sorveglianza in zona, ammesso che ce ne siano e abbiano filmato qualcosa.
Il danno maggiore ovviamente è per le famiglie, che dovranno ricomprare le parti rubate e farle installare. Operazione che evidentemente ha un costo.
La piccola manodopera criminale non si è limitata però al colpo di ieri notte.
«Da tempo – racconta Maria, una signora che ha perso il marito e spesso si trova al cimitero – spariscono con frequenza i vasi. Un giorno sento qualcuno lamentarsi, qualche altro giorno qualcun altro. Io però comincio ad avere paura ad andarci da sola».
Lo stesso timore riferisce un’altra donna, Giovanna, tra quelle che hanno subìto il furto di rame nella cappella di famiglia. «Il rame si ricompra, non è un problema anche se fa arrabbiare. Però da quando si è saputo di donne scippate io non sto più tranquilla. Le mie amiche mi chiamano e mi dicono di aspettarle per andare. Di togliermi l’orologio, i gioielli. Non è possibile essere spaventati per andare al cimitero». Sul furto di rame indagano i carabinieri. Bisognerà vedere se ne sono stati fatti altri dello stesso genere e se c’è una banda che si sta muovendo in zona in questo periodo.
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