Il Tirreno

Pontedera

«Porterò in Provincia la voce di Pontedera e della Valdera»

«Porterò in Provincia la voce di Pontedera e della Valdera»

Gli obiettivi del sindaco Franconi, candidato alle elezioni per il rinnovo del consiglio 

3 MINUTI DI LETTURA





l’intervista

Domani si terranno le elezioni per il rinnovo del consiglio (il presidente Massimiliano Angori resterà invece in carica un altro anno). E alla vigilia del voto il sindaco di Pontedera, Matteo Franconi (foto), candidato al consiglio provinciale nella lista di centrosinistra, spiega i motivi della scelta e gli obiettivi che si è prefissato in caso di elezione. Primo tra tutti: far valere il “peso” della sua città e della Valdera.

Sindaco perché ha deciso di candidarsi?

«Per una serie di ragioni complementari: le province, pur rimaste a metà del guado di una riforma sbagliata e figlia di un tempo ormai superato, ancora oggi costituiscono un livello di governo decisivo per alcuni servizi strategici nella vita dei cittadini e delle comunità. L’istruzione scolastica superiore, il trasporto pubblico locale, la protezione civile e le infrastrutture stradali mi sembrano essere materie e temi che impattano quotidianamente sulla qualità di un territorio, ne costituiscono una premessa indispensabile alle opportunità di sviluppo. Vorrei portare le esperienze, ma anche le aspettative di Pontedera e della Valdera tutta al tavolo provinciale».

Cosa ne pensa di questo tipo di elezioni di secondo livello?

«Al tempo della riforma Del Rio, ed ancora oggi ne sono convinto, ritenevo questo tipo di sistema per comporre la rappresentanza dei territori per un verso sbagliato e per altro verso barocco. È pur vero che i consiglieri comunali ed i sindaci, eletti dai cittadini, rappresentano a pieno titolo le loro comunità. Ma è il messaggio in sottofondo a questa riforma che non ho mai condiviso: l’idea di considerare un “costo della politica” la consultazione dei cittadini nella scelta dei propri rappresentanti nelle istituzioni. Purtroppo questo oggi è l’assetto istituzionale e con questo dobbiamo confrontarci. L’impegno connesso a questa mia candidatura è anche quello di provare, da dentro, a stimolare il legislatore nazionale e il governo alla revisione del ruolo delle istituzioni di area vasta che, come detto rivestono importanza capitale nella programmazione e gestione di servizi fondamentali».

Cosa si aspetta dalla Provincia di Pisa rinnovata dopo queste elezioni?

«Prima di ogni altra considerazione sul futuro voglio ringraziare il lavoro fatto fino ad oggi dal presidente Angori, dal consiglio e dalla struttura tutta. La pandemia, con le urgenti azioni che è stato necessario mettere in campo per le scuole superiori ed il trasporto pubblico, ci ha fatto capire quanto sia fondamentale nell’assetto delle funzioni pubbliche di governo dei territori, la capacità delle istituzioni di dare risposte adeguate e concrete. Dal nuovo governo politico/amministrativo della Provincia di Pisa mi aspetto un ulteriore passo in avanti nell’ascolto dei bisogni dei territori e la capacità di progettare, anche grazie ai fondi del Pnrr (Piano nazionale di ripresa e resilienza, ndr), una nuova rete di opportunità locali che si sommino in una visione unitaria. Serve capitalizzare le specifiche vocazioni delle singole aree omogenee, diversificate ma straordinarie, dalla Valdicecina al distretto dal Cuoio, dalle colline alla “cintura” pisana, passando per la Valdera, connettendo le peculiarità ed il superamento delle singole criticità in un quadro unitario. La nostra provincia, la sua posizione strategica di raccordo tra il porto di Livorno e l’area metropolitana di Firenze, può e deve essere protagonista nello sviluppo della regione. Se esiste un futuro di sviluppo per la Toscana costiera non può non passare dalle infrastrutture materiali ed immateriali che innervano la nostra provincia».

Se sarà eletto, quale impegno si vuole prendere?

«Se farò parte della squadra, secondo il mio stile, pancia a terra, mi metterò a disposizione del presidente Angori a supporto delle molteplici sfide che dobbiamo affrontare. Offrire risposte ai problemi dei cittadini ed ai bisogni dei territori per me significa assumersi la responsabilità di metterci la faccia e la passione. Una Provincia con la credibilità, la dignità e l’autorevolezza che merita saprà accompagnare i comuni sul sentiero che li conduce fuori dal periodo buio della pandemia e saprà indicare alla regione verso quale destinazione volgere il timone».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa