Il dolore
Capodanno in piazza a Pontedera, ecco le regole: «Numero chiuso e distanziamento»
Sulla decisione di organizzare o meno la festa peseranno i contagi da Covid registrati nelle prossime settimane
PONTEDERA. Biglietto d’ingresso gratuito per controllare gli accessi e controlli contro gli assembramenti. Sono queste le linee guida dettate dal prefetto Maria Luisa D’Alessandro in fatto di gestione di feste per Capodanno. Un tema che era stato discusso nei giorni scorsi nell’incontro avuto coi sindaci della provincia. E che è stato affrontato anche ieri nella visita al Comune di Pontedera da parte di D’Alessandro.
«Credo che organizzare feste all’aperto sia auspicabile – ha sottolineato il prefetto – perché si evitano frammentazioni più difficili da controllare. Ma ritengo che potrebbe essere un’idea prevedere biglietti d’ingresso gratuiti in spazi ben definiti, in modo da stabilire una sorta di numero chiuso e garantire il distanziamento in base alle misure anti-Covid. In aggiunta, penso a un monitoraggio da parte delle forze dell’ordine e volontari per evitare assembramenti e far rispettare l’uso dei dispositivi di sicurezza».
Tutto questo, però, dipenderà molto dall’andamento dei contagi come ha aggiunto il prefetto: «Vediamo come andranno le prossime settimane». Un pensiero condiviso dal sindaco Matteo Franconi che, in passato, ha più volte espresso il desiderio di organizzare una festa di Capodanno sul Piazzone, dove la capienza in base alle norme anti-Covid sarebbe di circa 700 persone: «Ritengo sia giusto attendere lo sviluppo della pandemia e di seguirne l’andamento, almeno fino alla prossima settimana, prima di decidere se mettere in moto l’organizzazione oppure se rinunciare all’evento».
Una parentesi, quella di Capodanno, all’interno di un incontro a cui hanno partecipato gli assessori della giunta comunale (il vice sindaco Alessandro Puccinelli, Mattia Belli, Carla Cocilova, Sonia Luca e Francesco Mori), la segretaria comunale Rita Ciardelli, oltre ai comandanti di compagnia dei carabinieri (tenente colonnello Carmine Gesualdo) e della Guardia di finanza (capitano Daniele Torrice), il dirigente del commissariato, vice questore Luigi Fezza, e il comandante della polizia municipale, Daniele Campani.
«Pontedera è uscita più forte dalla pandemia – ha detto il sindaco che ha regalato al prefetto un modellino di una Vespa Piaggio – Ha saputo affrontare l’emergenza facendo squadra con le associazioni, facendo anche fronte alla chiusura forzata di due scuole e riuscendo a trovare velocemente contromisure. Cerchiamo di pianificare una città partendo dal basso e con gli occhi dei giovani».
Argomento, quest’ultimo, a cui D’Alessandro è sembrata particolarmente sensibile: «Lo Stato è a disposizione per affrontare tutti i temi di sviluppo citati dal sindaco e mi pare interessante proprio il fatto che si abbia una visione della città che guardi e parli ai giovani, facendo capire loro che ci sono regole da seguire, ma anche creando le condizioni affinché vivano il loro territorio al meglio».
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