Sicurezza
«Prima il Covid, poi il vaccino. Ma mi negano il Green pass»
La denuncia di una studentessa di Pontedera "prigioniera" della burocrazia
Pontedera. Guarita dal Covid e vaccinata con un’unica, sufficiente dose come legge comanda. Eppure è senza Green pass. È la storia di Laura Calloni, studentessa di lingue all’Università di Firenze ma originaria di Pontedera.
Laura era andata a passare un’esperienza di studio per il progetto Erasmus in Germania e a maggio aveva contratto l’infezione da Covid. Guarita, al termine della trasferta tedesca era tornata a casa, in Italia, dove ad agosto si è vaccinata con la dose di richiamo. Come prevede la scienza. Ma da allora è cominciata l’odissea burocratica. Prigioniera di un meccanismo che si è inceppato da qualche parte.
«Dopo essermi vaccinata – racconta Laura – mi hanno rilasciato un Green pass errato. Riportava una dose su due ma, nel mio caso specifico, avendo avuto il Covid, avrei dovuto trovare due dosi su due dosi».
Il Qr code indispensabile per accedere nei bar, andare ai concerti o al cinema, non funzionava insomma. «Ho mandato una serie di mail e comunicazioni all’indirizzo governativo indicato. Ho fatto decine di segnalazioni al numero specifico 1500 e ho inviato tutta la documentazione all’ufficio igiene di Pontedera. Prima attraverso posta elettronica e poi consegnato direttamente, di persona. Per essere sicura che la procedura potesse andare a buon fine».
E invece non c’è stato niente da fare. Sul suo libretto delle vaccinazioni già dopo la prima dose di vaccino ma anche adesso compare la dicitura “protezione completa” ma il Green pass non può essere utilizzato. Laura però ne ha bisogno. Deve prendere gli autobus di linea per spostarsi a Firenze e raggiungere l’università. Risiede in una casa dello studente. Vuol seguire le lezioni. Tutti contesti dove la certificazione verde è richiesta. «Sono bloccata dalla burocrazia», aggiunge Laura che davvero non sa più che pedine muovere per risolvere il problema.
«Gli uffici predisposti dicono che le segnalazioni sono partite ma resta il fatto che il mio Green pass non è valido». Laura è visibilmente preoccupata. «Vivo in una situazione di disagio. Vado a piedi per evitare di prendere il pullman. Non posso andare dove vorrei».
Ecco il paradosso. Ci sono no-vax che rifiutano il vaccino e ci sono persone, come Laura, regolarmente vaccinate, che non ne possono usufruire. Il problema è reale perché per la ragazza il Green pass è davvero indispensabile. Senza contare che l’inghippo potrebbe aumentare con la terza dose. «Fra poco mi toccherebbe l’ulteriore dose di richiamo. Potrò farla regolarmente nei tempi? Saranno in grado di registrarla? In quell’occasione potrò sbloccare il Green pass?». Tante domande che meriterebbero risposte risolutive.
Paola Silvi
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