Il Tirreno

Pontedera

Il sindaco sul futuro di Agape: «Servono sinergie col territorio»

Andreas Quirici

In attesa del piano di rilancio della cooperativa 

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PONTEDERA. «Credo che per l’importanza che ricopre e la storia di cui è stata protagonista, Agape dovrebbe aprire un confronto con il territorio, ovviamente nel rispetto della sua autonomia». A parlare è il sindaco di Pontedera e presidente della Società della salute Valdera Valdicecina Matteo Franconi dopo la notizia pubblicata sul giornale Il Tirreno dell’imminente presentazione di un piano di rilancio per la cooperativa dopo mesi di difficoltà in cui sono state perse numerose gare di appalto con la perdita anche di lavoratori, passati da 700 a meno di 500 unità.

Secondo Franconi, un ruolo fondamentale in questa fase dovrebbe essere quello della Legacoop, con una figura di spicco come quella di Antonio Chelli, a garantire un processo trasparente e in grado di guardare ai prossimi anni con ottimismo: «Ritengo quello della Legacoop un ruolo centrale in questa fase. Ma credo anche che sia finito il tempo di polemiche, discussioni e dimissioni all’interno di Agape. Occorre, invece, guardare al futuro e, soprattutto, pensare a una strategia di rilancio».

Tra le ipotesi rispetto al piano da presentare entro la fine di gennaio, c’è anche quella di realizzare una sorta di fusione con altre cooperative, tra cui si parla che la cooperativa della Valdera potrebbe confluire in una emiliana di più grandi dimensioni. E, a questo proposito, Franconi sembra avere le idee chiare: «In qualità di presidente della Società della salute penso che prima si dovrebbe guardare al territorio poi, eventualmente, a realtà fuori regione. Agape è stata protagonista, in passato, di gare di appalto per la costruzione e la gestione di strutture socio sanitarie di grande rilievo per la Valdera. Ed è giusto percorrere tutte le strade possibili per valorizzare al massimo, ancora una volta, questo territorio in cui la cooperativa ha radici profonde».

E proprio partendo dal suo ruolo all’interno della Società della salute, il sindaco di Pontedera lancia una sorta di appello: «Saremo sempre disponibili a essere da stimolo e supporto alle scelte di Agape. E anche i sindaci della zona sono attenti a favorire un percorso innovativo rispetto al futuro della cooperativa che non può passare che da sinergie col territorio. Del resto, c’è davvero grande bisogno di una nuova cooperazione. Nel Pnrr, il piano nazionale di ripresa e resilienza del governo, in questo senso offre grandi opportunità. E sono sicuro che all’interno di Agape ci siano capacità e professionalità in grado di far cogliere queste grandi occasioni. Ma ripeto, c’è bisogno di sedersi a un tavolo, senza più polemiche o strascichi di quanto avvenuto in passato. Serve una visione innovativa sul futuro di una realtà fondamentale per il territorio, attiva in un settore centrale per la vita di migliaia di famiglie della Valdera. E spero tanto che, nel rispetto della legittima autonomia di Agape, tutto questo venga realizzato in tempi brevi».

Andreas Quirici

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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