Il dolore
Cassa di Volterra, taglio di sei filiali e digitalizzazione
Presentato il piano industriale ai dipendenti, che faranno una donazione al Meyer Il programma per il 2022 prevede riduzione dei costi e formazione del personale
VOLTERRA. Dalle attuali 65 filiali alle 59 che resteranno nel 2022. È uno degli elementi del piano industriale presentato dai vertici della Cassa di risparmio di Volterra prima ai sindacati e poi ai dipendenti. Una riorganizzazione decisa per riequilibrare i costi in rapporto ai ricavi e sperare che arrivi preso il tanto ricercato aumento di capitale attraverso l’ingresso di nuovi soci nella società di piazza dei Priori.
Oltre a quella di Ponteginori e a quella di via Gramsci a Volterra, l’istituto di credito ha intenzione di chiudere anche quelle di Cecina e Livorno, sostituendole con sportelli bancomat evoluti.
Ma il cuore del piano indutriale resta, al momento, una sorta di mistero. I responsabili della banca ne continueranno a parlare coi rappresentanti dei lavoratori in incontri che si susseguiranno a partire dai prossimi giorni. L’argomento è estremamente delicato in una fase di radicale rivoluzione sotto vari punti di vista. «Le grandi crisi del 2008 e del 2012 hanno lasciato in eredità al sistema bancario una nuova realtà, fatta di regole molto più rigide e tassi negativi, che impone un profondo ripensamento del modello di business – dicono dalla Cassa di risparmio di Volterra –. La crisi pandemica tuttora in atto sta accelerando tale necessità di cambiamento. Queste tendenze hanno fatto si che dal 2009 al 2020 il sistema bancario abbia chiuso circa il 28 per cento degli sportelli, di cui 831 soltanto nel 2020, e ormai circa tremila comuni italiani non hanno più una filiale bancaria. La stessa tendenza alla chiusura si sta osservando sugli Atm, a seguito anche dell’evoluzione delle abitudini dei clienti che utilizzano sempre meno il contante a favore di e-commerce e pagamenti con carte di credito e carte di debito».
È in questo contesto che si innesta il nuovo piano industriale della Cassa di risparmio di Volterra. Un piano che intende «rilanciare l’attività della Cassa quale principale interlocutore di famiglie e piccole e medie imprese sul territorio di riferimento. Le linee guida del piano prevedono importanti interventi sul fronte dei costi, mediante una revisione delle strutture della sede centrale, una razionalizzazione degli sportelli e una forte spinta verso la digitalizzazione e snellimento dei processi».
L’obiettivo, poi, è spingere ulteriormente i ricavi attraverso le consulenza a famiglie e imprese. «Un piano industriale importante che vedrà protagonista il personale, vero valore e risorsa fondamentale della Cassa – aggiungono dalla banca –. Un personale sul quale saranno effettuati importanti investimenti in formazione per migliorarne ancora di più la professionalità e, per la necessaria riqualificazione, per affrontare al meglio le sfide del nuovo contesto del sistema bancario italiano».
Alla presentazione del piano industriale è stato deciso di offrire alla Fondazione Meyer una donazione per l’importante ruolo svolto dall’ospedale pediatrico per l’accoglienza, la cura e il benessere dei bambini.
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