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Linking Valdera, contributi dai cittadini fino a sabato

Linking Valdera, contributi dai cittadini fino a sabato

I Comuni aderenti al progetto hanno proposto un questionario sulla mobilità I dati serviranno per definire un piano più preciso sui bisogni da soddisfare

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Pontedera. La parola passa ai cittadini della Valdera. Saranno loro, infatti, fino a sabato a provare a immaginare come sarà il futuro della mobilità sostenibile del territorio nel quale vivono. Un sondaggio, infatti, è stato promosso da Nomisma e Mic; le due società alle quali almeno otto Comuni hanno affidato il progetto Linking Valdera. Un progetto da diversi milioni di euro che, nell’idea dei promotori, sarà il nodo chiave per sviluppare e far crescere reti e legami sociali, culturali e turistici in grado di candidare la Valdera intera a capitale italiana della cultura 2025.

Il sondaggio, promosso già da alcuni giorni su siti istituzionali e pagine social dei Comuni di Peccioli, Pontedera, Palaia, Capannoli, Casciana Terme Lari, Terricciola, Lajatico e Ponsacco, ha lo scopo di accumulare dati e informazioni utili da coloro che potrebbero essere i cittadini che, a progetto realizzato, saranno i fruitori di Linking Valdera.

Un momento importante per il suo sviluppo, probabilmente al pari delle risorse finanziare che le varie amministrazioni stanno mettendo a bilancio, anche in queste settimane, sul progetto.

Abbiamo provato anche noi, impiegando meno di un quarto d’ora, a rispondere alle 30 domande che vogliono stimolare i cittadini della Valdera a immaginare un sistema di infrastrutture e di trasporti ben diverso da quello attuale. Ovviamente a livello territoriale ci si allarga nelle ipotesi di spostamenti anche a Bientina, Buti, Calcinaia e Chianni, con una possibilità di partecipare al sondaggio anche per altri Comuni.

Le prime domande vertono, ovviamente, sugli aspetti “geografici” e di mobilità dell’intervistato. Quindi se un cittadino vive nel capoluogo avrà probabilmente necessità diverse da chi vive in una frazione. Viene chiesto di specificare anche il numero di mezzi privati a disposizione di ogni nucleo familiare. Passaggio importante, perché Linking Valdera si pone come obiettivo fondante quello di incrementare una mobilità green proprio per incentivare l’utilizzo di mezzi pubblici. Si chiedono le abitudini degli intervistati, il numero di ore passate in auto o nei mezzi pubblici per i tragitti da casa a lavoro o del tempo libero. Oppure gli spostamenti per le attività di figli o per assistere i parenti anziani o malati.

La parte centrale del sondaggio, poi, verte sulla soddisfazione generale del servizio di mezzi pubblici nella Valdera. E subito dopo si pone una domanda specifica: «Se ci fosse un’alternativa più sostenibile alle modalità ora utilizzate, continuerebbe a utilizzare gli stessi mezzi per le sue esigenze di mobilità?».

Subito dopo si introduce il tema Linking Valdera. Questo è un aspetto decisivo, perché la sostenibilità – anche politica – del progetto si lega, ovviamente, alla domanda che il territorio stesso mostrerà di avere in relazione a questi temi. Vengono poi illustrati i possibili benefici della realizzazione del piano, da quelli personali a quelli sociali e ambientali. E, per esempio per i cittadini di Pontedera e Peccioli, si fanno già delle ipotesi di progetto. In un caso si pensa a un corridoio da Pontedera a La Sterza collegato da bus non inquinanti, elettrici da 50 posti a cui sarà possibile accedere grazie a un collegamento capillare tramite mini bus elettrici o ibridi che collegheranno i singoli comuni al percorso, con stazioni di interscambio attrezzate, aree verdi e piccoli negozi. Abbinate a noleggio di biciclette ed e-bike per favorire anche il turismo. Magari con sconti e card speciali per le famiglie che vivono in Valdera.

La parte finale del questionario, in particolare le domande numero 28, 29 e 30 sono incentrate su Valdera 2025. Chiedendo ai cittadini quanto possa essere importante per il futuro del territorio la candidatura a capitale italiana della cultura.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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