Il Tirreno

Pontedera

le operazioni scriteriate 

Fidi milionari mai rientrati ecco le società beneficiarie

P.B.

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pontedera. La Mas Spa, ma anche la New Glen Srl. E poi una girandola di società che chiedevano e ottenevano prestiti e fidi a fronte di situazioni patrimoniali “leggere” per usare un eufemismo. Sono passati più di 13 anni dall’esperienza finanziaria e sportiva di Leonardo Covarelli in provincia di Pisa e gli effetti di un buco di bilancio capace di mettere a rischio la tenuta di una banca sono ancora evidenti.

Nell’estate 2008 la banca di Bientina, filiale di Pontedera, assiste a un vorticoso giro di affidamenti senza garanzia, assegni milionari insoluti e richieste di fidi autorizzate dai vertici in assenza di requisiti di chi bussava a quattrini. Scrivono i giudici: «Ciascuno degli amministratori ha contribuito col proprio voto nell’ambito delle delibere assembleari relative all’erogazione di nuovo credito in favore di soggetti non affidabili, e malgrado la consapevolezza della non affidabilità, violando le disposizioni che impongono diligenza nell’espletamento dell’incarico. Ciascuno di loro amministratori ha partecipato alle relative delibere prestando la propria adesione, non denunciando alla Banca d’Italia con conseguente inadempimento ai propri doveri».

Il consulente del Tribunale ha accertato il quantum del danno fissato in 15.313.000 euro. È il risultato della somma dei vari sbilanciamenti a danno della banca. Ecco il dettaglio: 1.483.000 euro nei confronti di Pisa Calcio; 279.000 euro nei confronti di Mas Spa (dichiarata fallita nel 2010, al netto degli accrediti per 9,5 milioni provenienti da Gestioni Patrimoniali Srl; per 3,987 milioni provenienti da Immobiliare Pontedera Srl e per 3.188 milioni proveniente da Pisa Immobili Srl); 6.952.000 euro nei confronti di Gestioni Patrimoniali Srl; non disponibile nei confronti di Antonio Srl, 1.150.000 euro nei confronti di Villa Tuscolania Srl; 1.930.000 euro nei confronti di Cleaning Mission Srl; 1.930.000 euro nei confronti di R Consulting Srl; 1.942.000 euro nei confronti di Azienda Agricola le Roscioline; 1.990.000 euro nei confronti di Immobiliare Pontedera Srl; 3.177.000 euro nei confronti di Pisa Immobiliare Srl; 1.458.000 euro nei confronti di Campo dei Miracoli Srl; 1.457.000 euro nei confronti di New Glen Srl. Un’avventura finanziaria che la nuova proprietà Vival Banca ha censurato dal 2010 denunciando «concessioni, plurime, di fido “elargite” in assenza di adeguata istruttoria circa la solvibilità dei clienti, senza richiesta di garanzie reali o personali e senza occuparsi della gestione del rischio, censurando l’agire degli amministratori per avere tenuto comportamenti negligenti, consistiti nell’avere deliberato operazioni gravemente dannose per la banca e, comunque, per avere concesso credito in maniera sproporzionata in rapporto alle dimensioni della stessa, omettendo di intraprendere iniziative che sarebbero state utili e opportune per la stessa banca al fine del recupero dei crediti».

P.B.

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