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Pontedera

protesta a Pontedera

Assediati da rumori e schiamazzi, i residenti raccolgono firme: «Servono più controlli»

Paola Silvi
Assediati da rumori e schiamazzi, i residenti raccolgono firme: «Servono più controlli»

Alcuni residenti del centro si lamentano degli atti vandalici: muri usati come orinatoi, finestrini spaccati e vetri ovunque

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PONTEDERA. Gli atti vandalici alle auto in sosta, schiamazzi fino a notte fonda, i muri usati come orinatoi e i marciapiedi come raccolta di pezzi di vetro, di bicchieri e bottiglie rotte. I residenti di via Mameli, via Stefanelli, via Tosco Romagnola e via Saffi non ne possono più. Si sentono “ostaggi della movida”. E stanno raccogliendo le firme per presentare un esposto. Per farsi sentire e aiutare. Intanto hanno fatto il punto della situazione e raccontato i disagi che vivono “ogni sera della settimana”.

Nell’elenco c’è di tutto: dalle urla ai danni ai vetri e agli sportelli delle loro macchine parcheggiate. Dai rifiuti organici sparsi un po’ ovunque alle risate sparate al massimo dei decibel. «Continuano i problemi legati alle persone che frequentano i locali della nostra zona», dice Isabella Rimini, una fra i residenti del quadrilatero in questione. Qualche sera fa la goccia che ha fatto traboccare il vaso: «La mattina ho trovato il paraurti della mia auto danneggiato, con un bel buco nella carrozzeria. Chi dovrei ringraziare? Ma questo è solo l’ultimo dei disagi che ormai è anni che dobbiamo sopportare».

Gli abitanti sono esasperati dal caos. Non riescono a chiudere occhio e la mattina le strade testimoniano incuria e sporcizia. «Fuochi d’artificio, atti di vandalismo – entra nel merito la donna – botte da paura e litigi sono all’ordine del giorno. L’altra notte un paio di ragazzi, che molto probabilmente avevano abusato di alcol, hanno tirato calci alle auto. Abbiamo sentito il forte boato. La zona è apparentemente tranquilla ma nelle ore notturne succede di tutto».

Così i residenti provano a farsi sentire e si stanno organizzando. «Perché la vita sta diventando infernale. La scorsa settimana – rincarano la dose altri vicini di casa della signora – il marciapiede era pieno di vomito. E un’auto aveva un finestrino rotto. Per quanto ancora dovremo continuare a subire queste situazioni. È tanto che le segnaliamo ed è arrivato il momento di trovare un rimedio».

Gli eccessi del popolo della notte creano allarme e destabilizzano. «Andare a dormire e svegliarci la mattina senza sapere quali saranno le sorprese è veramente difficile. Il nostro obiettivo però non è quello di danneggiare o far chiudere i locali nelle vicinanze», aggiungono i residenti.

Al centro dell’attenzione ci sono non tanto i singoli locali aperti fino a tarda notte ma gli effetti negativi che i clienti mandano in scena. Per chi abita in queste vie teatro di circostanze ai limiti della decenza, dove il riposo e a volte la sicurezza vengono irrimediabilmente messe a rischio, le soluzioni potrebbe riguardare soprattutto «un aumento di sorveglianza e di vigilanza durante la notte così da ritrovare un equilibrio perduto», concludono. Una proposta condivisa insomma, all’insegna della tranquillità e del decoro.

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