Sicurezza
Un Planetario di luce accenderà Volterra
Evento l’8 dicembre per la prima città toscana della cultura Giani: «Sarà un anno denso di iniziative di grande qualità»
Gabriele Rizza
Pisa. Persa la gara per la designazione di Capitale Italiana della Cultura 2021 (poi rimandata al 2022 causa Covid) Volterra si consola con l’investitura a prima Città Toscana della Cultura 2022, il riconoscimento varato dalla Regione all’indomani dell’assegnazione a Procida del titolo nazionale. Volterra si era candidata sostenuta da più di 150 fra associazioni e istituzioni, oltre che da 52 comuni, ed era entrata nella short list da cui sarebbe uscito il vincitore forte di un dossier dal titolo “Rigenerazione umana”, dove a fare da filo conduttore era il tema della luce con specifico riferimento all’alabastro e alla sua misteriosa iridescenza.
In attesa di scoprire nel dettaglio il calendario delle iniziative previste per il 2022, una anticipazione, come a fare da apripista, si avrà il prossimo 8 dicembre, quando alle 18 in piazza dei Priori, si accende il “Planetario” di Carmelo Giammello, una installazione studiata per l’occasione dall’artista siciliano (è nato a Bronte nel 1954), realizzata in collaborazione con Città di Torino e sostenuta da Iren, sponsor dell’iniziativa. L’opera di Giammello si compone di sfere di varie dimensioni illuminate e circondate da un pulviscolo di luci bianche puntiforme che creano una sorta di “Via lattea” nella città destinata a diventare nel 2022 “centro geografico” di un laboratorio di innovazione culturale per il futuro delle aree interne della nostra penisola.
«Sono particolarmente felice di salutare l’avvio delle iniziative della prima Città toscana della cultura – ha sottolineato il presidente Eugenio Giani - e la suggestiva anteprima dell’artista Carmelo Giammello farà da battistrada a un anno che si preannuncia denso di iniziative di grande qualità che permetteranno di dare ancora più valore a questo meraviglioso gioiello di Toscana. Ricordo che Volterra si era candidata a Capitale italiana della cultura con grande attenzione e cura: anche se quella investitura non si è concretizzata tutto quel percorso potrà ugualmente essere utilizzato per rendere il 2022 un anno speciale e unico grazie all’impatto culturale e turistico che potranno avere tutti gli eventi previsti». Commenta a sua volta il sindaco di Volterra Giacomo Santi: «Creare un progetto nuovo è stata una sfida impegnativa ma al tempo stesso entusiasmante. Siamo inoltre particolarmente contenti che Iren abbia colto la valenza della nostra iniziativa portando a Volterra il suo progetto artistico più importante, quelle Luci d’Artista nate nel 1998 come esposizione di installazioni d’arte contemporanea realizzate en plein air, che sono un fiore all’occhiello del capoluogo piemontese». Il Planetario di Giammello (come scenografo vanta collaborazioni con Gabriele Lavia, Mario Missiroli, Luca Ronconi) fa parte della prima collezione del 1998 della rassegna torinese. Fu poi ripresa e riallestita nel 2019 arricchita e amplificata da una serie di innovazioni tecnologiche e strutturali mentre nel 2020 è volata all'Avana per essere collocata al centro dell'antica Avenida Italia, in occasione dei 500 anni dalla fondazione della capitale cubana. Ora tocca a Volterra volgere lo sguardo verso questa fonte di luce che farà da stella cometa per il cammino da intraprendere nel 2022 come Prima Citta Toscana della Cultura.
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