Il dolore
Passerella crollata, la sindaca: «Noi parte lesa, quantifichiamo il danno»
Già rotto il contratto con le ditte coinvolte, a breve sarà possibile aprire il cantiere I dem attaccano: «Troppe cose non sono chiare...»
Nilo Di Modica
S. MARIA A MONTE. È crollata sotto il peso di pessime saldature la passerella di Ponticelli. Questo è stato scritto nero su bianco sulla perizia del tecnico di parte chiamato dal Comune, al centro dell’assemblea indetta mercoledì all'Istituto Comprensivo. Occasione per presentare lo stato dell’arte dopo il fattaccio, ma anche per annunciare l’avvio della riprogettazione e la nomina di una nuova direzione dei lavori; il tutto alla presenza della sindaca Ilaria Parrella, del segretario comunale Paolo Di Carlo, dell’avvocato del comune Francesco Barchielli, del consulente tecnico di parte Loriano Cecconi e di Maurizio Iannotta, dell’ufficio lavori pubblici. «Sono stati presi dei campioni dai tubolari pochi giorni dopo il fatto – ha dichiarato Cecconi. – Le saldature erano visibilmente strappate. Il laboratorio di Modena che ha effettuato le analisi ha poi confermato: errate per la tipologia, non a completa penetrazione ma a cordone d’angolo, ed anche malfatte, porose e di sezione insufficiente, fatte da qualcuno che non è del mestiere. In certi tratti non era stato ben fuso nemmeno il materiale di base». Di qui l’avvio dell'accertamento tecnico preventivo, chiesto dal Comune e che non rappresenta ancora una vera e propria causa. In pratica le varie parti devono trovare un accordo su chi paga, quanto, e sulle responsabilità. La cosa può sfociare in una causa, con tempistiche che si allungano, o chiudersi più velocemente. Sul tavolo una fotografia dello stato dell’arte che «nessuno ha ancora contestato» come ha precisato l’avvocato Barchielli. Nel contenzioso sono finite le due aziende, il direttore dei lavori, quello operativo e le assicurazioni. «Siamo stati molto veloci nelle procedure – ha commentato l’avvocato – La situazione è molto chiara a tutti. Al momento stiamo quantificando il danno, a partire da una nostra richiesta che comprenderà i costi di riprogettazione, direzione, anticipi alle ditte, spese legali, consulenze, bolli ed anche i soldi che la Regione ha chiesto indietro al Comune». «Abbiamo già rotto il contratto con le ditte coinvolte – ha specificato Parrella – A breve sarà possibile aprire il cantiere che occupa gran parte del parcheggio adiacente. Difficile però dire quanto ci vorrà per la nuova passerella».
Parole che non hanno convinto i tre consiglieri Pd presenti Patrizia Faraoni, Francesco Petri e Manola Diomelli. «Troppe cose che non sono chiare, anche sulle responsabilità politiche» ha commentato Faraoni, che in assemblea ha chiesto lumi anche sulla modifica del progetto approvata prima dell’apertura del cantiere, rincarando la dose ieri in una nota. «È stata messa in evidenza la responsabilità della ditta – scrivono i consiglieri – ma non abbiamo ben capito a chi competesse la valutazione del lavoro». «Ci chiediamo – concludono – quanto l’amministrazione vigili sulle opere». «La proposta di un ponte a tre conci (pezzi, ndr) anzichè 5, sulla carta aumentava l’affidabilità della struttura – ha spiegato Iannotta. – Garantendo anche una più agevole manutenzione».
«Se si vogliono trovare responsabilità dove non ci sono è un discorso a parte – ha voluto precisare la sindaca Parrella – ma la verità è che il Comune in questa storia è parte lesa, non potevamo prevedere che finisse così». Decisamente più brevi, invece, i tempi per l’inaugurazione dell’altra passerella, quella sul canale Antifosso (di fronte alla pasticceria Da Lio) realizzata da Unicoop. «Anche quella sembra aver avuto dei problemi – denunciano i dem – tanto che abbiamo visto lo smontaggio della ringhiera che creava qualche problema per i due materiali usati». Intanto, però, i fogli del collaudo sarebbero in arrivo. Entro la fine di gennaio potrebbe esserci l’inaugurazione.© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
