Il dolore
Bollino rosso sui rifiuti non conformi
Da oggi sarà apposto dagli addetti Geofor sui sacchi della spazzatura esposti irregolarmente, cioè senza il mastello col tag
cascina. Un bollino per contenere la produzione del rifiuto non differenziato è una delle prime novità che verranno introdotte a partire da oggi dal Comune di Cascina per quanto riguarda il settore ambientale.
Si tratta di un adesivo circolare, che verrà apposto sui rifiuti indifferenziati esposti impropriamente, ovvero privi del mastello dotato di tag (già in possesso degli iscritti regolari alle banche dati della Tari). Nell'adesivo compare anche un invito a contattare l'Ecosportello del proprio Comune, al numero 050719348.
Il mastello taggato rappresenta anche il limite di rifiuto indifferenziato ritirabile, pertanto ciò che viene conferito fuori dal contenitore non potrà essere rimosso da Geofor. Scopo dell'azione è appunto quello di limitare la produzione dei rifiuti non differenziati, che presentano costi di smaltimento elevati.
Infatti, mentre i rifiuti correttamente separati prendono la via del riciclo attraverso le filiere e i consorzi (Corepla per la plastica, Coreve per il vetro, Comieco per la carta e il cartone, giusto per fare degli esempi), risultando quindi una risorsa nella produzione di materiale riciclato o materia prima-seconda, il rifiuto indifferenziato rappresenta solo un costo.
Tra l'altro, rispetto al passato, è bene ricordare che esso non può più essere conferito in discarica “talquale” (così com'è), ma ha bisogno di un trattamento meccanico biologico per la sua stabilizzazione, prima di essere messo a dimora. Operazione che presenta spese non indifferenti per le casse delle amministrazioni pubbliche e quindi poi per i cittadini.
«Questa del bollino – spiega l'assessore all'ambiente del Comune di Cascina Paolo Cipolli – deve essere intesa come un'iniziativa volta a tenere alta l'attenzione verso i temi della raccolta differenziata e sulla corretta separazione dei rifiuti».
«Può inoltre essere interpretata – aggiunge l’assessore – come una prima azione stringente verso chi non è registrato alla Tari. L'amministrazione è molto attenta al tema e stiamo studiando altri metodi per dimostrare severità verso l'evasione. Di certo, l'errato conferimento o l'abbandono abusivo dei rifiuti indifferenziati non possono essere la strada per evitare di pagare la Tari, cosa che reca un danno sia ambientale che economico per l'intera collettività».
Sull’aumento della Tari previsto per quest’anno Cipolli si era espresso in passato, spiegando che «la percezione dell’aumento è superiore al reale. Depurato dallo sconto a carattere straordinario dello scorso anno, è di circa il 6%. Attraverso una rimodulazione della parte variabile abbiamo cercato di rendere l’aumento più omogeneo, evitando picchi di incremento per alcuni rispetto ad altri».
L'attivazione della fase sperimentale della raccolta, con l'eventuale apposizione del bollino, partirà dunque oggi in alcune zone del territorio.
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