Sicurezza
Piaggio, tra un anno si tornerà a parlare di nuove assunzioni
Rinnovo dell’intesa nel 2022: i sindacati punteranno a stabilizzare altri precari. Fiom è critica: «Troppo rinunciatari»
PONTEDERA. Un accordo di durata annuale per provare ad aprire un circolo virtuoso che possa portare alla stabilizzazione anche di altri lavoratori precari. È uno degli elementi dell’intesa siglata pochi giorni fa in maniera ufficiale da Piaggio e Fim Cisl, Uilm Uil e Uglm Ugl. L’accordo di prossimità in deroga al decreto dignità porterà di nuovo in fabbrica 342 operai con contratto a termine che hanno già prestato servizio nello stabilimento della Vespa dal 2019 con 50 di loro che verrà assunta a tempo indeterminato.
«LARGO AI GIOVANI»
Le parti torneranno a incontrarsi l’anno prossimo per un’eventuale ulteriore accordo. Ma in caso di situazione di mercato favorevole, i rappresentanti dei lavoratori ripresenteranno “il conto”: la firma a fronte di altre stabilizzazioni. «Nonostante il contesto sempre più difficile, dovuto alle varianti del virus e le forti difficoltà dovute ai costi delle materie prime, dalla difficoltà di reperire componenti – hanno detto gli esponenti di Fim, Uilm e Uglm – è stata raggiunta un’importante intesa che guarda all’occupazione dei giovani, e che già nel 2021 ha portato all’assunzione di 30 apprendisti sulla linea del nuovo Porter Np6 e di 50 tecnici specializzati nel nuovo dipartimento di E-Mobility. Un atto concreto, frutto di relazioni sindacali mature, nelle quali le parti condividono insieme le scelte strategiche per il futuro dell’azienda e quindi per il bene delle lavoratrici e dei lavoratori. Dispiace che una parte della politica non sia stata in grado di valorizzare un così importante accordo per il nostro territorio, e che rappresenta un volano economico per tutta la Regione».
«Niente assemblee»
Niente firma da parte della Fiom Cgil, i cui rappresentanti definiscono l’accordo «rinunciatario sulle assunzioni sia alla Piaggio di Pontedera che alla Moto Guzzi di Lecco, in sintonia con quanto richiesto dall’azienda». Michele De Palma, segretario nazionale Fiom e responsabile automotive e Massimo Braccini, coordinatore nazionale Fiom per il Gruppo Piaggio ritengono che «il momento era favorevole per stabilizzare l’occupazione, le due ruote stanno tirando, invece il saldo occupazionale tra chi verrà assunto a tempo indeterminato rispetto a quanti usciranno per andare in prepensionamento anticipato sarà negativo. È stata portata avanti una trattativa senza che siano mai stati coinvolti i lavoratori e non è stata fatta nessuna assemblea. È stato siglato un accordo sindacale senza un mandato democratico. L’azienda ha richiesto ai sindacati firmatari di derogare alla legge per assumere tanti lavoratori con contratto a tempo determinato, senza prevedere, come abbiamo fatto in molti altri accordi, un percorso di trasformazione a tempo indeterminato. Vi erano tutte le condizioni per poter far prendere degli impegni veri alla Piaggio, invece nell’accordo non si riscontra nessun vincolo sulla stabilizzazione dei lavoratori». È compito sindacale implementare i rapporti di lavoro a tempo indeterminato. Il gruppo Piaggio sta ritornando ad alti livelli e ad importanti incrementi produttivi, sono stati fatti molti investimenti, ma lo sviluppo deve garantire più occupazione stabile, vi deve essere una migliore qualità delle condizioni di lavoro e più redistribuzione economica per tutti i lavoratori».
Aspettando i nomi
Gli ingressi dei contrattisti in fabbrica avverranno nei primi tre mesi del 2022. Ma c’è già attesa per capire chi dei 342 otterrà il posto fisso in base a criteri tra cui anzianità e professionalità.
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